Indossava un vestito giallo, mangiava una mela, seduta all'angolo di una strada piena di gente.
I libri di scuola sparsi per terra, le sigarette, fazzoletti sporchi, un diario, una penna.
La sorpresa più grande fu quella di vederla sorridere.
Abitava in quella città da pochi mesi, aveva prima seguito un corso di francese.
Fotografava ogni singolo frammento di vita, lo lasciava impresso, lo divorava.
Era sola ma aveva trovato la forza per continuare.
Sul diario aveva scritto poche parole.
"Sono una nuvola che dopo essersi svuotata di pioggia vaga libera per il cielo di Novembre, spesso in gruppo, raramente da sola.
Il cielo e le stelle mi sorridono, canto e danzo, eppure tutti laggiù pensano che sia soltanto qualcosa che oscura il sole.
Ma io danzo, libera, e sorrido, e non smetterò mai di farlo, mai!"
Nessun commento:
Posta un commento