giovedì 22 novembre 2012

Semplicemente Rosa!


Quando hanno inventato l'uomo e la donna, chiunque sia stato, non hanno deciso di dare loro un colore.
La società spesso impone regole stupide che le persone stupide seguono e che la gente stupida non fa smettere.
Da piccoli tutti abbiamo subito la paura del colore rosa, una maglia, un pantalone, una camicia.
C'è chi però è riuscito a fregarsene, a dire vaffanculo a queste supide ed inutile regole, che più che regole sono schemi mentali malati. Ecco la vera malattia.
Oggi è arrivato il momento di spezzare la stupidità, di ignorare i facili clichè, di essere se stessi, di amare, vestire, parlare nella maniera più opportuna e consona al nostro IO.
Posso solo dire che viviamo ancora in un paese bigotto, dalle facili maschere.
Smascheriamo l'ignoranza.
amate il rosa!

domenica 16 settembre 2012

Madonna - Love Tried To Welcome Me (Album Version)

Ecco

Un giorno sono sicuro che leggerai questa parole, bhe essere sicuro è una parola esagerata, diciamo che lo spero.
Mi sono scocciato di cercarti tra mille profili, tra mille facce, mille corpi, mille occhi e mille parole.
Tra mille promesse e contatti, tra false speranze e inutili uscite. Mi sono scocciato di dover rispondere alla gente che non sei tu, che non sei quello giusto, che non sento niente, e che il mio cuore ha bisogno di rinascere.
Un giorno arriverai e me ne accorgerò perché il tuo sguardo sarà diverso, lo saranno anche le tue parole, lo saranno tutte le circostanze.
Ti ingelosirai di chi c'è stato prima di te, ma poi sarai contento perché sarò solo tuo. Mi vorrai bene e mi starai accanto, mi insegnerai tante cose della vita ed insieme ne impareremo altre.
Ti tirerò su quando sarai triste e ti starò a sentire, e cercherò con un solo bacio di regalarti tutta la serenità.
Spero di non doverti aspettare tanto, e spero nel frattempo di non doverti cercare tra la folla, e seppure dovessi farlo spero che tu possa riconoscermi.
Il tuo futuro in poche parole!

martedì 14 febbraio 2012

Sever



San Valentino, la festa degli innamorati, ma pare che tutte le canzoni di oggi riescono ad emozionare di più per l'amore perduto, per il distacco.
Quindi ecco Iamamiwhoami ritotnare con una splendida Sever, che da il via ad un nuovo percorso audiovisivomusicale, con tanto di audiovisional album in uscita a Giugno.
Insomma, tutto il fantasy sembra scomparso ad eccezione di questa figura capelluta che riporta un po alla mente, per i fan del gruppo svedese, il tanto amato primo live, e anche quel bambino che la stessa Jonna accarezzava in Clump, possibile padre?
Le scatole ci sono ancora, il bianco e gli alberi, le stanze vuote, le porte, lei che tocca il suo ventre, l'intimo, tutto sembra in maniera più contenuta ricordare la magia di "to whom it may concern", bounty,  ma questo è un nuovo capitolo, il capitolo Kin! Forse è una rivisitazione reale dei video passati? staremo a vedere.
Tornando a sever, non è propriamente da dedicare al proprio fidanzato ma la passione, la dolcezza della voce di Jonna, la melodia, questo ricordo quasi violento, tutto travolge. Ancora elettronica, soft, dolce, trascinata, una dolce melodia, una filastrocca, bhe si la magia c'è ancora tutta anche se non è contenuta nell'immagine.
Come non amare Iamamiwhoami.
Staremo ad aspettare nuova musica e nuovi video, possiamo però dire che non si smentiscono nemmeno stavolta.

martedì 7 febbraio 2012

Tutto si consuma e muore

Sotto la neve sono sepolti i petali,
ghiacciate le loro vene, disidratate.
Respirano appena, e perdono i battiti,
pesante il deposito schiaccia la fragile vita.

Sotto la neve sono sepolti i cuori,
anime prive di regolari battiti,
perduti nella tempesta,
che il violento vento viene a portare via.

Sotto la neve è sepolto un Fiore,
il suo viso pallido che non reagisce,
le sue lacrime gelate feriscono,
e il freddo sangue si ghiaccia perdendosi.
Il suo cuore rallenta, rallenta la vita, il suo cuore rallenta.

I fuori muoiono, i battiti si fermano, tutto per qualche attimo resta effimero, consumato.
I fiori si consumano e muoiono, i battiti si consumano e muoiono.
Tutto si consuma e muore.

venerdì 27 gennaio 2012

Pierre Seel storia di un amore spezzato dall'olocausto

Ho trascorso sei mesi, dal maggio al novembre del 1941, in un luogo dove l'orrore e la barbarie erano legge. Ma non ho ancora descritto la prova peggiore che ho subito. E' accaduta durante le prime settimane al campo e ha contribuito piu' di qualsiasi altra cosa a fare di me un'ombra silenziosa, obbediente fra le altre ombre." Un giorno gli altoparlanti ci ordinarono di presentarci immediatamente all'appello. Urla e grida ci spingevano la' senza indugi. Circondati dalle SS, abbiamo dovuto formare un quadrato e restare sull'attenti, come facevamo la mattina per l'appello. Il comandante e' arrivato con il suo intero staff. Ho pensato che stesse per picchiarci ancora una volta con la sua fede cieca nel Reich, accompagnando il tutto con la solita serie di comandi, insulti e minacce - emulando l'infame atteggiamento del suo capo, Adolf Hitler. Ma la prova in effetti era peggiore: un'esecuzione.

Due uomini delle SS hanno portato un giovane al centro del quadrato. Inorridito, ho riconosciuto Jo, il ragazzo che amavo, appena diciottenne. Non l'avevo ancora incontrato al campo. Era arrivato prima o dopo di me? Non ci eravamo visti nei giorni che avevano preceduto la mia consegna alla Gestapo. Ero gelato dal terrore. Avevo pregato perche' non fosse nelle loro liste, sfuggito alle retate, risparmiato dalle loro umiliazioni. E invece era li' di fronte ai miei occhi impotenti, colmi di lacrime. Diversamente da me, non aveva consegnato lettere pericolose, affisso manifesti o firmato dichiarazioni. E tuttavia era stato catturato e adesso stava per morire. Cosa era accaduto? Di cosa lo stavano accusando quei mostri? Nella mia angoscia ho dimenticato completamente la motivazione della sentenza di morte.

Gli altoparlanti trasmettevano musica classica a volume molto alto mentre le SS gli strappavano i vestiti di dosso lasciandolo nudo e gli ficcavano un secchio in testa. Poi gli hanno aizzato contro i loro feroci Pastori Tedeschi: i cani lo hanno azzannato all'inguine e tra le cosce, e lo hanno sbranato proprio li' di fronte a noi. Le sue grida di dolore erano distore e amplificate dal secchio sulla testa. Ho sentito il mio corpo irrigidito vacillare, gli occhi sbarrati dall'orrore, le lacrime mi correvano giu' irrefrenabili, ho pregato perche' la sua potesse essere una morte rapida.

Da allora e' accaduto spesso che mi sia svegliato urlando nel cuore della notte. Per cinquanta anni quella scena e' passata e ripassata continuamente nella mia mente. Non dimentichero' mai il barbaro assassinio del mio amore - davanti ai miei occhi, davanti ai nostri occhi, perche' li' c'erano centinaia di testimoni. Perche' stanno ancora zitti oggi? Sono tutti morti? E' vero che eravamo fra i piu' giovani del campo e che e' passato molto tempo da quei giorni. Ma sospetto che alcuni preferiscano tacere per sempre, impauriti dal rivangare i ricordi, quell'episodio tra i tanti altri.

Quanto a me, dopo decenni di silenzio mi sono deciso a parlare, accusare, testimoniare.



Tratto da :  Io, Pierre Seel, deportato omosessuale: Memorie del terrore Nazista, (New York: Basic Books, 1995)


Una storia tanto brutale, un amore che si spezza davanti agli occhi, alla paura all'orrore.
L'uomo senza più dignità, la cattiveria dei simili, l'ignoranza, potremmo utilizzare tutti gli aggettivi di questo mondo ma nessuno riesce a descrivere queste parole tanto quanto quel dolore che ancora quest'uomo è stato in grado di raccontare.
Tristemente vostro DK

giovedì 19 gennaio 2012

Madonna Masterpiece - Capolavoro




Vincitrice di un golden globe, una dolcezza unica, una dichiarazione d'amore che nessuno sarebbe in grado di farti, questa canzone riesce a toccare le corde più sottili del cuore.
Esiste ancora chi è in grado di amare come se davanti ai suoi occhi avesse un capolavoro? 
Esistono ancora la dolcezza, i corteggiamenti, la passione o è davvero diventato tutto usa e getta ?
Nel frattempo ascoltiamo, ed innamoriamoci di questa canzone.

Traduzione by DK :

CAPOLAVORO

Se tu fossi la Mona Lisa 
Saresti appesa nel Louvre
Tutti potrebbero vederti     
non potresti muoverti  
a me sembra che è quello che sei            
un pezzo d'arte raro e senza prezzo              
 resta dietro la tua corda di velluto           
ma non rinuncerò alla speranza                
Ed io sono proprio accanto a te                                  
come un ladro nella notte       
sono in piedi davanti ad un capolavoro                
e non posso dirti perché                       
fa tanto male       
essere innamorati di un capolavoro                
perché dopotutto          
niente è indistruttibile         
Dal primo momento in cui ti ho vista          
tutta l'oscurità si è tramutata in luce              
e i quadri impressionisti                       
minuscole particelle di luce           
mi sembra che è come sei tu  
il tipo "guarda ma non toccarmi"               
ed onestamente può essere divertente          
essere sempre la prima scelta
ed io sono proprio accanto a te 
come un ladro di notte     
sono in piedi davanti ad un capolavoro              
e non posso dirti perché                         
fa così male    
essere innamorati di un capolavoro                 
perché dopotutto             
niente è indistruttibile                       
niente è indistruttibile

lunedì 16 gennaio 2012

francisco lachowski I love you

Finalmente, questa notizia era nell'aria dal mese di dicembre, quando un mio amico colombiano mi contattò dicendomi che il mio amato Francisco fosse gay e che lo avrebbe presto rivelato ad una rivista in uscita a febbraio.
Non che dalle interviste rilasciate dal bel modello non avessi capito niente.
Insomma Stentai a crederci, come quando superi un esame difficilissimo, attendendo una notizia ufficiale. Ebbene si, quella notizia è arrivata, Francisco è gay, e la mia giornata stressante si è trasformata in una delle giornate di sole più allegre di questo freddo e poco sereno 2012.
Vi ho spesso mostrato Francisco che insieme al suo amico Marlon riempie gran parte delle pagine di questo blog.
Ora vorrei scrivere il mio personale messaggio al mio amatissimo Francisco:

Caro Francisco,
in poche parole, non puoi non amarmi, e se tu lo facessi la metà di quanto io adulo ogni tua singola foto, saremo a cavallo.
A parte gli scherzi, fatti vivo!

Ecco ora mi serve tradurlo in portoghese ed il gioco è fatto.
Seee, nel mondo dei sogni! Vuoi che uno del calibro di un popò di modello possa erroneamente scendere a compromessi con un ragazzo di periferia come me?
Siamo nel 2012 non nel remake di chissà quale puttanata holliwoodiana.

Con tanto amore, e strafelice per il nuovo acquisto coming out 2012.
DK





venerdì 6 gennaio 2012

M E L A N C H O L Y S K Y - C I E L O M A L I N C O N I A



E' la malinconia di Alison, la sua passione per la natura, le emozioni che le regalano la natura e tutto quello che la circonda; è il sax di Will che incanta e ti lascia quasi senza fiato.
A pochi giorni dall'uscita ufficiale, 8 gennaio, il singolo Melancholy sky può essere ascoltato per intero, questa volta non dal vivo come lo abbiamo ascoltato nell'ultimo mese, e in hd.
Ricorda i Goldfrapp degli inediti, "Fondue knight", "Little death", "Sartorius", canzoni cantate solo dal vivo, un repertorio unico, lo definirei magico, che va a concludersi o a cominciare con questa canzone meravigliosa.
Melancholy sky sarà il primo singolo ufficiale, a differenza di Yello halo (che ha visto un video bellissimo) ad essere estratto dalla prima raccolta di singoli del duo britannico, in uscita il 6 febbraio 2012.
E' la perfetta canzone per queste vacanze che finiscono, tutto nella vita può finire, per ritrovarci tristi davanti ad un cielo malinconico, arresi ad un destino, appesi al tempo.
Definirei questa canzone degno tema di Felt mountain (capolavoro), primo ed indimenticabile album, ma anche quella magia inconfondibile, tenue di Seventh tree, quarto album e lavoro apprezzatissimo ovunque.
Sono i Goldfrapp che emozionano come sempre, con una Alison magica e leggera.
E questa malinconia appartiene un po a tutti noi.
Non si smentiscono mai.
Aspettando il loro sesto lavoro discografico, non possiamo fare altro che ascoltare questo magnifico inedito.


Traduzione by DK:

Tardi di notte
arriva un bagliore, come ghiaccio
numeri sul mio telefono
che non riconosco,
sono in bianco e nero
tutti i tuoi pensieri contorti.

Brutali occhi stellati
incastonati nella tua testa
cadono dal cielo
resuscitano dalla morte,
viste di tutto il passato
prese da nuove vette.

Cielo malinconia
mi hai reso triste,
sospendendo ancora,
non c'è niente che possa fare,
non questa volta.

Eccoti di nuovo
che mi chiami dalle colline,
perseguitato, e il dannato,
da mondi immaginari,
è troppo tardi amico mio
io non ti amo più.

Cielo malinconia
mi hai reso triste,
sospendendo ancora,
non c'è niente che possa fare
cielo malinconia,
sospendendo ancora,
ora sei pazzo
non ti ho fatto un torto,
non questa volta.


domenica 1 gennaio 2012

In un solo soffio

Cerchi e non trovi,
sulle nuvole
la fuliggine degli angeli,
che scende giù
con la pioggia fredda
a bagnare i tuoi petali indifesi.
Rovinose parole
come droga che scorre nel sangue
riempiono la bocca col sapore
di fumo.
Spegni col piede la tua ultima sigaretta,
e versami del vino
prima di avvelenare di nuovo queste labbra aride.
Spegni tutti i sogni, tutte quante le fantasie
e l'amore,
prima di sfigurare con la lingua
questo viso pallido rosa candida,
che sboccia per perdere in fretta
tutti quanti
ad uno ad uno
i suoi petali migliori.
E quella polvere gialla
che il vento tirerà via.
In un solo soffio.

Detlef


E' strano, guardare un film ti fa ricordare tantissime cose. Mi ricordo quella corsa, e mi ricordo quelle parole : tu sei piccolo per tutto questo, non fare quello che faccio io e ti salverai.
Dopo mi ritrovai per strada di notte sopra una panchina, e tu due ore dopo che ridevi e ti scusavi dandomi una birra, fredda e senza limone e ad una tua scarpa mancavano le stringhe.
Ero ostinato, testardo, e provavo qualcosa per te, e i tuoi jeans mi andavano larghi.
Qualcuno mi ha detto che leggi questo blog e mi sono emozionato quando ho sentito le parole che hai usato per descrivere quello che avevo scritto, e le terrò per me.
Ero da poco guarito, da quella che io dicevo essere la strage dei petali, so che tu ne hai raccolti tanti e che mi hai aiutato tantissimo. Sei tu che mi hai chiamato Fiore, ma so che non ero uno di quei fiori belli e profumati, non ero quello perfetto e delicato, ero quello pazzo e maledetto che ti costringeva a dividere la birra e soffiava via il fumo delle tue sigarette, ti incazzavi e mi mordevi il braccio ed io ridevo.
Mi ricordo quella sera, quando non volevo salire sul tuo motorino, e tu lo lasciasti lì e senza dire niente mi abbracciasti, poco dopo lo stavo portando io e tu da dietro che mi stringevi e facevi lo scemo dicendomi che correvo troppo, grazie, ero appena caduto da cavallo e tu mi hai aiutato a risalirci.
Mi ricordo quando in quella macchina ti scusasti mille volte perché i tuoi amici mi avevano portato a comprare lo zucchero prima di venire a casa tua.
Non ho avuto paura in quell'occasione, sai che non mi spaventavo di niente, ma non ti ho mai detto che sono rimasto da solo in macchina a fare il palo e che quel Sandro voleva farmi tenere delle cose in tasca.
Mi ricordo, e questa cosa non so se sia positiva, del palazzo abbandonato e della scusa dei bei fiori che crescevano in quel giardino, ma mi ricordo l'erba fredda dietro la mia testa.
So quello che poi ti è successo e so perché non mi hai cercato, so che hai sempre chiesto di me e so anche che ora sei lontano.
Ora, non bevo molto, evito di farmi offrire da bere, le birre senza te non hanno sapore; non fumo e la gente crede sempre che io sia quello da difendere, quello che non vive, che non prova a sbagliare, che non rischia, insomma non mi riconosceresti, non sono più "quello lì bello" hahaha.
Mi dicesti che io ero come Gesù, perché ero resuscitato, bhe credo tu sappia che mi è capitato ancora, ed ora ho superato anche lui
Ma anche tu ci sei riuscito.
Ora che so che non potrebbe ricapitarmi, desidererei però tantissimo dimenticare quest'ultimo anno, e dimenticare quelle persone che di me hanno visto solo quelle che sono le somme tirate da uno strano passato.
Forse sei la persona che più mi conosce, quella che più mi ha visto ridere.
Ora so perché ti chiamavano così, anche se questo personaggio non è proprio come te, tu sei stato più coraggioso, e mi hai fatto capire tanto.
Non m'importa di essere visto per quello che non sono, oggi grazie a questo film e a questo ricordo che è tornato vivido nella mia testa posso dire solo di essere felice così. Di aver vissuto e sbagliato abbastanza.
Solo per te e per altre poche ore sarò "quello lì bello".
Ti voglio bene Det.