Quando vai al cinema con una persona che ti piace, è piacevole darsi la mano di nascosto, e sentirle umide che sudano insieme, una accanto all'altra.
Quando gli sguardi si incrociano e si sorridono e lo stomaco all'improvviso comincia a tirare calci, la paura.
Quando le parole sono sempre quelle giuste, gli sguardi quelli da spezzare il fiato, le carezze quelle che ti fanno vibrare la pelle.
Quando il tempo passa troppo in fretta, e le sigarette bruciano in un secondo, quando quel profumo resta sotto il naso per tutta la notte, quando l'alcool è troppo poco.
e basta
mercoledì 30 novembre 2011
Spesso divago a tre passi dal letto!
Poi ci ritroviamo io, lo schermo, la tastiera, e l'infinità di parole e frasi componibili. Il freddo della stanza, il rumore dei vicini e la musica in sottofondo.
Ultimamente mi chiedo spesso se chi legge quello che scrivo, riesca realmente a coglierne i significati, delle parole, delle metafore, della poca felicità e dell'immane tristezza che le accompagna.
Un'anima aperta su un mare di internauti sconosciuti ? Bhe spesso sono gli sconosciuti che riescono ad alleggerirti dal peso delle sofferenze leggendo i tuoi pensieri, le cretinate di tutti i giorni, le inesattezze della tua vita, spesso con curiosità, spesso con grande indifferenza.
Chi si riconosce e chi ha il coraggio di riconoscersi in questo caos di pensieri sparsi ?
Ultimamente mi chiedo spesso se chi legge quello che scrivo, riesca realmente a coglierne i significati, delle parole, delle metafore, della poca felicità e dell'immane tristezza che le accompagna.
Un'anima aperta su un mare di internauti sconosciuti ? Bhe spesso sono gli sconosciuti che riescono ad alleggerirti dal peso delle sofferenze leggendo i tuoi pensieri, le cretinate di tutti i giorni, le inesattezze della tua vita, spesso con curiosità, spesso con grande indifferenza.
Chi si riconosce e chi ha il coraggio di riconoscersi in questo caos di pensieri sparsi ?
martedì 22 novembre 2011
Come quando finisce il kebab.
Un giocattolo poco divertente,
i miei capelli neri.
Mi manca una gamba e ho mezza mano mordicchiata.
Quando si fa sera, in mezzo a tutti gli altri giocattoli passati,
mi sento solo e abbandonato,
come quando il migliore amore ti ha lasciato.
Non ci sono lacrime in questi occhi dipinti,
non ci sono battiti ne un cuore in questo
finto corpo di silicone.
Passano le ore e mi invento di volare,
non decollo mai,
mai.
Scrivo e mi faccio male,
perdo peso perché mangio le parole.
Accarezzami ancora una volta i capelli,
forse potresti farmi dormire con te,
inventarmi un nome ed una storia più bella.
Potrei essere un alieno, o il più bello dei principi del mondo,
un affamato messicano o un sorprendente francese con l'accento sbagliato.
..poi mi sento un po come quando finisce il kebab:
affamato, senza speranze, in bilico tra scarti di carne ed insalata.
i miei capelli neri.
Mi manca una gamba e ho mezza mano mordicchiata.
Quando si fa sera, in mezzo a tutti gli altri giocattoli passati,
mi sento solo e abbandonato,
come quando il migliore amore ti ha lasciato.
Non ci sono lacrime in questi occhi dipinti,
non ci sono battiti ne un cuore in questo
finto corpo di silicone.
Passano le ore e mi invento di volare,
non decollo mai,
mai.
Scrivo e mi faccio male,
perdo peso perché mangio le parole.
Accarezzami ancora una volta i capelli,
forse potresti farmi dormire con te,
inventarmi un nome ed una storia più bella.
Potrei essere un alieno, o il più bello dei principi del mondo,
un affamato messicano o un sorprendente francese con l'accento sbagliato.
..poi mi sento un po come quando finisce il kebab:
affamato, senza speranze, in bilico tra scarti di carne ed insalata.
Momentidipocosollievo
Poi sale il sangue alla testa, quando ci ripensi e non hai vie di fuga.
Vorresti poter dimenticare ma è come un marchio ancora caldo, che brucia.
Con la testa che scoppia tra le mani e il cuore per terra, sul pavimento sporco.
Tu sei davanti ad una vetrina e scegli il prossimo giocattolo, io ho un braccio mangiato e le scarpe di gomma, i capelli tagliati male e una maglia storta.
Vorresti poter dimenticare ma è come un marchio ancora caldo, che brucia.
Con la testa che scoppia tra le mani e il cuore per terra, sul pavimento sporco.
Tu sei davanti ad una vetrina e scegli il prossimo giocattolo, io ho un braccio mangiato e le scarpe di gomma, i capelli tagliati male e una maglia storta.
lunedì 21 novembre 2011
Frida
E' una donna che ha sofferto tantissimo, che ha lottato col suo corpo, nelle sue sofferenze, quelle che una vita non da a tutti.
Il surrealismo della sua pittura, il legame con il Messico e le tradizioni popolari, l'attivismo politico per il partito comunista.
Una donna dal coraggio unico, una donna che ha lottato e che ha espresso tutta la sua tristezza nei suoi autoritratti e nei suoi dipinti.
Un amore che l'ha portata tante volte alla deriva, tante gravidanze che hanno logorato la sua anima.
Una solitudine.
Un cervo trafitto, l'ennesimo dolore.
E - Tanto Restano Ovunque Imbecilli Egocentrici
Non sono una bambola gonfiabile nel mondo delle troie galleggianti,
non sono il latte scaduto sul fondo del frigo,
non sono tuo e non sono un granello di sabbia perduto nel mare.
Non sono la plastica consumata che copre la tua macchina,
non sono il limone, ne il vino, ne il sale.
Non sono il sentiero con gli alberi in fiore,
non sono la terra che calpesti, non sono il frutto
non sono l'Amore.
Non sono la gente che osserva in silenzio,
non sono le ore e non sono il tuo tempo.
Non sono distratto, non sono paziente,
non sono leggero, non sono esigente.
Ci sono puttane travestite da te nelle migliori favole che ho letto,
vermi che si credono angeli calanti da alberi marci,
streghe che sono diamanti che pronunciano menzogne
magiche creature trasformate in Fiori scintillanti.
Non sono una bambola gonfiabile nel mondo delle troie galleggianti,
non sono la plastica e il latex che usi e poi getti,
non sono quel fiore che tieni sul petto,
non sono chi guardi e non sono chi senti,
Non sono una fiaba ne un lieto fine.
Tanto Restano Ovunque Imbecilli Egocentrici
e non tutte le favole hanno un lieto fine, quindi
Fottitene.
Io, proverò a farlo.
Nota bene per me:
Non esistono situazioni ideali, e giochi perfetti, ci sono emozioni vere e tantissimi difetti.
Preserva le emozioni conta fino a dieci prima di pronunciare il tuo nome ad uno sconosciuto.
E non scendere di casa con un imbecille all'una di notte, quella è l'ora di chi ha voglia di scopare.
Solo per questa notte STUPIDOINFATUATO
non sono il latte scaduto sul fondo del frigo,
non sono tuo e non sono un granello di sabbia perduto nel mare.
Non sono la plastica consumata che copre la tua macchina,
non sono il limone, ne il vino, ne il sale.
Non sono il sentiero con gli alberi in fiore,
non sono la terra che calpesti, non sono il frutto
non sono l'Amore.
Non sono la gente che osserva in silenzio,
non sono le ore e non sono il tuo tempo.
Non sono distratto, non sono paziente,
non sono leggero, non sono esigente.
Ci sono puttane travestite da te nelle migliori favole che ho letto,
vermi che si credono angeli calanti da alberi marci,
streghe che sono diamanti che pronunciano menzogne
magiche creature trasformate in Fiori scintillanti.
Non sono una bambola gonfiabile nel mondo delle troie galleggianti,
non sono la plastica e il latex che usi e poi getti,
non sono quel fiore che tieni sul petto,
non sono chi guardi e non sono chi senti,
Non sono una fiaba ne un lieto fine.
Tanto Restano Ovunque Imbecilli Egocentrici
e non tutte le favole hanno un lieto fine, quindi
Fottitene.
Io, proverò a farlo.
Nota bene per me:
Non esistono situazioni ideali, e giochi perfetti, ci sono emozioni vere e tantissimi difetti.
Preserva le emozioni conta fino a dieci prima di pronunciare il tuo nome ad uno sconosciuto.
E non scendere di casa con un imbecille all'una di notte, quella è l'ora di chi ha voglia di scopare.
Solo per questa notte STUPIDOINFATUATO
I - Sono come queste parole che non significano niente!
Queste parole sono troie,
che si svendono,
al primo che passa, al primo che legge,
al primo che le consuma.
Sono fiori che pungono
e che lasciano scorrere il sangue
che tarda a coagularsi
in pozzanghere fredde.
Sono persone che mentono
e che si credono vere,
fortezze di sabbia
che si sgretolano al vento.
Sono rumori nella notte
che ti mettono paura.
Siamo come foglie, e galleggiamo su un mare in tempesta,
sbattuti tra un'onda e l'altra,
divorati dalla schiuma.
Sono come una conchiglia vuota,
che non porta più alcun rumore,
sono come una busta di carta
che non può contenere.
Sono come il sole che al vento non scotta,
come queste parole che non significano niente.
che si svendono,
al primo che passa, al primo che legge,
al primo che le consuma.
Sono fiori che pungono
e che lasciano scorrere il sangue
che tarda a coagularsi
in pozzanghere fredde.
Sono persone che mentono
e che si credono vere,
fortezze di sabbia
che si sgretolano al vento.
Sono rumori nella notte
che ti mettono paura.
Siamo come foglie, e galleggiamo su un mare in tempesta,
sbattuti tra un'onda e l'altra,
divorati dalla schiuma.
Sono come una conchiglia vuota,
che non porta più alcun rumore,
sono come una busta di carta
che non può contenere.
Sono come il sole che al vento non scotta,
come queste parole che non significano niente.
O - In quello che non siamo!
Portami due parole profumate, confortanti.
Accarezza lentamente il mio cuore,
con soffi vellutati .
Prendi i miei occhi e portali lontano,
cattura lucertole e liberale nel vento.
Sposta tutti i sassi dalla sabbia per evitarmi il dolore,
scaccia via gli insetti per non farmi pungere la bocca,
abbracciami soltanto, e non illudermi.
Porta avanti il tempo per non farmi soffrire,
comprami lo zucchero per non farmi morire,
incendia tutto il mio passato per evitarmi di ricordare.
Resto seduto ed immobile,
con gli occhi poco lucidi e la gola che brucia.
Penso alle tue parole, quelle belle
ma non riesco a sentirne il sapore
a gustarmi le sillabe
a scandire la lingua.
Si perdono nel vuoto di questa stanza,
nella radio che non suona abbastanza,
nel freddo che mi trema le mani,
nelle parole che non trovo.
In quello che non siamo.
Accarezza lentamente il mio cuore,
con soffi vellutati .
Prendi i miei occhi e portali lontano,
cattura lucertole e liberale nel vento.
Sposta tutti i sassi dalla sabbia per evitarmi il dolore,
scaccia via gli insetti per non farmi pungere la bocca,
abbracciami soltanto, e non illudermi.
Porta avanti il tempo per non farmi soffrire,
comprami lo zucchero per non farmi morire,
incendia tutto il mio passato per evitarmi di ricordare.
Resto seduto ed immobile,
con gli occhi poco lucidi e la gola che brucia.
Penso alle tue parole, quelle belle
ma non riesco a sentirne il sapore
a gustarmi le sillabe
a scandire la lingua.
Si perdono nel vuoto di questa stanza,
nella radio che non suona abbastanza,
nel freddo che mi trema le mani,
nelle parole che non trovo.
In quello che non siamo.
R - Niente
Popcorn e feste scoppiate,
non scoppia il mio cuore,
nelle lacrime.
Qualcuno bussa alla tua porta,
forte,
e non lo senti,
c'è la musica alta
ed i miei battiti sono troppo lenti.
Spesso vuoi abbandonare tutto, per qualcuno che si merita niente.
Spesso vuoi cambiare tutto per trovarti con in mano niente.
non scoppia il mio cuore,
nelle lacrime.
Qualcuno bussa alla tua porta,
forte,
e non lo senti,
c'è la musica alta
ed i miei battiti sono troppo lenti.
Spesso vuoi abbandonare tutto, per qualcuno che si merita niente.
Spesso vuoi cambiare tutto per trovarti con in mano niente.
T - Quando arrivano troppo in alto quasi la presa mi manca,e non mi fido di me stesso.
Perché non sono quello che ti ha scopato la prima sera,
non sono una bambola gonfiabile nel mondo delle troie galleggianti.
Perché non sono stato stronzo e non ho premuto l'acceleratore,
non sono un manichino che sa stare fermo ad aspettare.
Perché ho paura delle altalene, quando arrivano troppo in alto
quasi la presa mi manca,e non mi fido di me stesso.
Perché non gioco coi pantaloni e non sono il Fiore di tutti,
perché non vinco a carte e non so barare.
Non so decidere quale film guardare.
Perché non sono simpatico subito,
perché non so scrivere le mie parole,
perché non ho tempo per le mie emozioni
e non difendo tutte le mie schiere,
perché sono sempre triste e ho qualche veleno nel cuore.
Non so decidere che musica ascoltare.
Perché forse ho troppe poche foglie e il freddo mi congela la schiena,
perché mangio le unghie e il sapore del sangue mi divora.
Perché non sono tanto bello e forse non bevo abbastanza,
e non so decidere dove abbandonare questo cuore.
non sono una bambola gonfiabile nel mondo delle troie galleggianti.
Perché non sono stato stronzo e non ho premuto l'acceleratore,
non sono un manichino che sa stare fermo ad aspettare.
Perché ho paura delle altalene, quando arrivano troppo in alto
quasi la presa mi manca,e non mi fido di me stesso.
Perché non gioco coi pantaloni e non sono il Fiore di tutti,
perché non vinco a carte e non so barare.
Non so decidere quale film guardare.
Perché non sono simpatico subito,
perché non so scrivere le mie parole,
perché non ho tempo per le mie emozioni
e non difendo tutte le mie schiere,
perché sono sempre triste e ho qualche veleno nel cuore.
Non so decidere che musica ascoltare.
Perché forse ho troppe poche foglie e il freddo mi congela la schiena,
perché mangio le unghie e il sapore del sangue mi divora.
Perché non sono tanto bello e forse non bevo abbastanza,
e non so decidere dove abbandonare questo cuore.
Bambole da scopare qui non si vendono!
Me lo aspettavo, ma mi sorprendo, un po come quando scarti un regalo che già sai cosa contiene, quel sorriso quasi compiaciuto, che spesso non è un sorriso.
Il vero interesse da parte sua c'è stato solo quando avrebbe potuto scopare, poi ci sono solo stati abbracci ubriachi, parole stanche, gelosie di compiacimento, frasi di circostanza.
Sono stato l'ennesima prova, e forse questo mi da fastidio, quello che è sempre stato speciale e riempito di attenzioni, trattato come un sassolino nella scarpa.
Ma lo sapevo, sapevo che non mi chiamava perché non era interessato, sapevo che non mi cercava perché non mi voleva, sapevo di non essere un pagliaccio, di non essere un manichino, di non essere qualcosa che poteva piacergli.
Sapevo di non essere una troia, che si vende per piacere al primo bacio e al primo sospiro, lo sapevo, sapevo tutto.
Sono stato io a farglielo dire perché lo sapevo.
Se nasci rotondo non muori quadrato.
Lo stupido sono stato io che mi sono lasciato trasportare da una corrente senza pensarci, senza attenzione per me, forse era bello il gioco.
Il vero interesse da parte sua c'è stato solo quando avrebbe potuto scopare, poi ci sono solo stati abbracci ubriachi, parole stanche, gelosie di compiacimento, frasi di circostanza.
Sono stato l'ennesima prova, e forse questo mi da fastidio, quello che è sempre stato speciale e riempito di attenzioni, trattato come un sassolino nella scarpa.
Ma lo sapevo, sapevo che non mi chiamava perché non era interessato, sapevo che non mi cercava perché non mi voleva, sapevo di non essere un pagliaccio, di non essere un manichino, di non essere qualcosa che poteva piacergli.
Sapevo di non essere una troia, che si vende per piacere al primo bacio e al primo sospiro, lo sapevo, sapevo tutto.
Sono stato io a farglielo dire perché lo sapevo.
Se nasci rotondo non muori quadrato.
Lo stupido sono stato io che mi sono lasciato trasportare da una corrente senza pensarci, senza attenzione per me, forse era bello il gioco.
giovedì 17 novembre 2011
Sono un'anima riciclata, all'interno di un meccanismo complesso che è la vita, davanti ad una soluzione semplice ma resa da te inafferrabile, e ti aspetto perdendo me, perdendo la ragione.
1 RICICLAGGIO DELL'ANIMA
Siamo sempre pronti a rinascere, dopo una delusione, una sofferenza. Si muore e si vive ancora.
La nostra anima di carta ha bisogno di infiniti meccanismi di riciclaggio, purificazione.
Si muore e si vive ancora, si impara dagli errori, ma spesso ripercorriamo esattamente le stesse strade, gli stessi passi come se volessimo di nuovo affondare nelle orme del passato, consolandoci nella sconfitta.
Per questo ci svegliamo in un nuovo giorno con una nuova vita ed una nuova anima, riciclata.
2 MECCANISMI COMPLESSI
Non esistono cose semplici, storie facili.
Eliminiamo la routine per sovraffollare il nostro mondo di meccanismi complessi, meccanismi mentali.
Ci perdiamo in infiniti labirinti, corriamo dietro qualcosa che forse non desideriamo realmente.
Siamo vittime di meccanismi complessi, di storie indecise, di passioni consumate al primo sguardo, di gelido sesso, di fanatiche dichiarazioni di plastica.
Fumiamo parole inconsistenti, e addobbiamo la nostra mente di inutili ferraglie, che il vento non tira via.
3 SOLUZIONI SEMPLICI MA INAFFERRABILI
Spesso le soluzioni poi sono lì, davanti ai nostri occhi, che gridano il nostro nome.
Il passato ci ferma, non ci lascia afferrarle, l'amaro in bocca, si rompe il cuore.
Un sentiero curato, mille fiori di primavera, campane e sole rovente dipinti sull'asfalto come pittoresco scenario dell'inconsistenza, la nostra mente che cerca soluzioni semplici ma inafferrabili.
4 ASPETTANDOTI
E poi ti aspetto e mi manca il fiato, non ti conosco bene ma ti penso.
Quando pronuncio il tuo nome ogni sillaba diventa incomprensibile e insieme tutto perde il suo significato.
Ti perdo nell'alcool, nel sushi, nei mille amici, nelle incertezze di ogni giorno.
Sono un'anima riciclata, all'interno di un meccanismo complesso che è la vita, davanti ad una soluzione semplice ma resa da te inafferrabile, e ti aspetto perdendo me, perdendo la ragione.
Mi hai abbracciato e fatto sentire speciale, ed il giorno dopo mi hai lasciato per strada su una panchina vuota, tra gente simpatica e mozziconi di sigarette, tea e quadrifogli da cercare.
Forse non mi vuoi e costringerai ancora una volta la mia anima a tornare indietro e rinascere, o forse mi vorrai e potrò essere un Fiore nuovo, felice e spensierato?
Forse tocca a me sentirmi speciale e non desiderare troppo le tue attenzioni.
Solo per questa sera, solo per questi pochi secondi INETTOPUNTO4
lunedì 14 novembre 2011
Fleur #3-2
Loro ballano, ballano, si divertono, assuefatti dai sapori della notte,
acida e in tempesta.
Io penso, mi ubriaco di menzogne, mi rattristo di speranze e provo a volare coi mie sogni,
solo e in alto mare.
Loro si riempiono di colori, di esperienze e di nuovi sapori nella notte,
stanca e silenziosa, ma che non smette mai di vivere.
Io tristemente dipingo le mie foglie di nero ed il mio stelo ha il sapore dello zucchero filato,
sul viale per i sepolcri.
Possono passare mesi in queste malinconiche praterie; inverni e sbiaditi autunni dai giorni stanchi ed infiniti.
Possono tremare montagne, splendere mille soli roventi, raggianti e vigorosi batter d'ali di nuove rondini.
Possono scorrere fiumi, ghiacciare e seccare torrenti, possono piangere madonne in ruderi dismessi.
Possono spogliarsi pioppi, rivestirsi in festa e brillare con le mille luci della fiera.
Perdere sangue dalle mani, rovinare i fiori ad una sposa, incendiare le case ai peccatori.
Tutto può succedere, in ogni misero secondo.
Ma ogni singolo petalo di questo Fiore mai smetterà d'amare.
Ovunque e per sempre, con forza ed in silenzio.
acida e in tempesta.
Io penso, mi ubriaco di menzogne, mi rattristo di speranze e provo a volare coi mie sogni,
solo e in alto mare.
Loro si riempiono di colori, di esperienze e di nuovi sapori nella notte,
stanca e silenziosa, ma che non smette mai di vivere.
Io tristemente dipingo le mie foglie di nero ed il mio stelo ha il sapore dello zucchero filato,
sul viale per i sepolcri.
Possono passare mesi in queste malinconiche praterie; inverni e sbiaditi autunni dai giorni stanchi ed infiniti.
Possono tremare montagne, splendere mille soli roventi, raggianti e vigorosi batter d'ali di nuove rondini.
Possono scorrere fiumi, ghiacciare e seccare torrenti, possono piangere madonne in ruderi dismessi.
Possono spogliarsi pioppi, rivestirsi in festa e brillare con le mille luci della fiera.
Perdere sangue dalle mani, rovinare i fiori ad una sposa, incendiare le case ai peccatori.
Tutto può succedere, in ogni misero secondo.
Ma ogni singolo petalo di questo Fiore mai smetterà d'amare.
Ovunque e per sempre, con forza ed in silenzio.
Fleur #3-1
Cielo limpido ed aria di tempesta,
falene e polline, ronzio di api prostitute.
Quell'unica nuvola mi sta fissando,
languidi occhi azzurri.
Da me a te, a te e a me, da te a me.
Porto i sospiri dei Fiori di campo,
di avare rose selvatiche che crescono su recinti di rame,
di anemoni infanti che fioriscono al gelo.
La luce ci separa, la luce ci divora.
M'ama non t'ama, t'ama non m'ama.
Sbaglio i passi sull'asfalto,
rompo i sogni e i desideri,
Respiro l'aria e il veleno che mi uccide,
ed il sole è un miraggio rarefatto.
Una goccia mi fa male mentre senza pensieri mi colpisce
è un diluvio universale che allaga le mie radici
Inerme mi lascio andare
portato via dal fango
mentre penso alle mie passate storie d'amore.
falene e polline, ronzio di api prostitute.
Quell'unica nuvola mi sta fissando,
languidi occhi azzurri.
Da me a te, a te e a me, da te a me.
Porto i sospiri dei Fiori di campo,
di avare rose selvatiche che crescono su recinti di rame,
di anemoni infanti che fioriscono al gelo.
La luce ci separa, la luce ci divora.
M'ama non t'ama, t'ama non m'ama.
Sbaglio i passi sull'asfalto,
rompo i sogni e i desideri,
Respiro l'aria e il veleno che mi uccide,
ed il sole è un miraggio rarefatto.
Una goccia mi fa male mentre senza pensieri mi colpisce
è un diluvio universale che allaga le mie radici
Inerme mi lascio andare
portato via dal fango
mentre penso alle mie passate storie d'amore.
Fleur #2
Il tempo si fa freddo, mentre mi resti accanto senza parlare.
E' poca la linfa che scorre, sono pochi i battiti, poche le ore.
La luna è opaca, triste come me.
Passeranno pochi minuti e un tuo bacio,
dato per accontentarmi,
perderà il suo sapore.
Corre il vento per le strade,
trascina con se ferraglia e rottami di cuore,
parole spezzate, affilate armi di morte.
Perdo il mio profumo sulle tue mani,
intenso, stona col colore della tua pelle.
Brilla una stella,
la guardo dai tuoi occhi.
Ascolto assetato i movimenti della tua bocca.
Puoi tenermi ancora per pochi minuti,
fino a quando tutti i battiti cesseranno
e chiuso tra le tue mani soffocherò.
Stanotte,
domani
e ancora.
E' poca la linfa che scorre, sono pochi i battiti, poche le ore.
La luna è opaca, triste come me.
Passeranno pochi minuti e un tuo bacio,
dato per accontentarmi,
perderà il suo sapore.
Corre il vento per le strade,
trascina con se ferraglia e rottami di cuore,
parole spezzate, affilate armi di morte.
Perdo il mio profumo sulle tue mani,
intenso, stona col colore della tua pelle.
Brilla una stella,
la guardo dai tuoi occhi.
Ascolto assetato i movimenti della tua bocca.
Puoi tenermi ancora per pochi minuti,
fino a quando tutti i battiti cesseranno
e chiuso tra le tue mani soffocherò.
Stanotte,
domani
e ancora.
domenica 13 novembre 2011
sabato 12 novembre 2011
Fleur #1
Sono il Fiore amato, e poi trattato male, buttato via.
Il rimpianto, il desiderio, il sogno e la sconfitta.
Il trofeo e la marionetta in un mondo senza scene.
In un teatro senza sipari e con attori stanchi ed ubriachi.
A droga finita, senza vino e senza sonno,
quando cadono le braccia e quando scende tutto il freddo.
Quando il tempo più non regge.
Questo Fiore cade e perde, si risveglia e si fa male
senza tutte le sue spine, senza foglie e senza forze.
In mezzo a mille Fiori arrugginiti, e troppe tempeste che consumano la terra
per sogni allegri che gettano la maschera ad elettronici incubi avvelenati,
per strade rotte, per vie distratte, su umidi prati bagnati da inverni glaciali,
cade un petalo
cade un petalo cade un petalo
ne cade un altro
cado.
Il rimpianto, il desiderio, il sogno e la sconfitta.
Il trofeo e la marionetta in un mondo senza scene.
In un teatro senza sipari e con attori stanchi ed ubriachi.
A droga finita, senza vino e senza sonno,
quando cadono le braccia e quando scende tutto il freddo.
Quando il tempo più non regge.
Questo Fiore cade e perde, si risveglia e si fa male
senza tutte le sue spine, senza foglie e senza forze.
In mezzo a mille Fiori arrugginiti, e troppe tempeste che consumano la terra
per sogni allegri che gettano la maschera ad elettronici incubi avvelenati,
per strade rotte, per vie distratte, su umidi prati bagnati da inverni glaciali,
cade un petalo
cade un petalo cade un petalo
ne cade un altro
cado.
Io non sono il suo fiore
Credevo, credo e forse continuerò a credere che nel mondo esiste una persona in grado di volermi bene in modo particolare, in grado di guardarmi con occhi speciali, e di toccare le mie labbra come se si stesse sfiorando seta.
Ci perdiamo davanti a persone vuote o troppo piene, troppo piene di se; persone veloci, e persone lente, troppo lente.
Vorrei essere in grado di definire la parola interesse, ma non voglio leggere un dizionario, legare la parola interesse a due persone che si piacciono: si cercano ? si vogliono? si aspettano?
Per me si, si cercano perché si vogliono e per questo si aspettano.
Esistono diversi tipi di rapporto, persone che sono rimaste deluse nel corso della loro vita che frenano situazioni nuove.
Ma ne siamo sicuri ?
Forse l'interesse non è così forte, forse non c'è quella ricerca per questo non c'è la voglia e quindi non ci si aspetta, non si da importanza ne valore.
Si continua la propria vita come se quella persona fosse simile a tutte le altre.
Io non voglio essere uguale a tutti gli altri, per te voglio essere la persona speciale, quella che quando guardi hai voglia di far scomparire tutto il mondo intorno. Quella persona che quando è con te non si pensa più a niente.
In passato sono stato corteggiato nel migliore dei modi, ho incontrato gente stupida e vuota, amori speciali e delusioni colossali.
Il brivido lo sento ancora quando qualcuno mi piace, ma non so se devo aspettare per una persona che non è in grado di darmi conferme, che vive la sua vita come se io fossi un fiore tra gli altri, che balla tra altri fiori cede i suoi sguardi a mille margherite e scompare trai mille profumi di altre praterie.
Solo per stanotte o solo per poche ore Fleur.
Fleurs
Siamo come fiori recisi, che aspettano di essere raccolti, qualcuno se ne accorge e ci strappa via un petalo.
Siamo come fiori appassiti che aspettano un po d'acqua, una goccia, una sola goccia.
Siamo come fiori dimenticati, su tombe vuote e in giardini selvatici.
Siamo fiori e nessuno ci riconosce, il nostro profumo, la nostra bellezza, la nostra fragilità.
Siamo i fiori di nessuno, i fiori di qualcuno, siamo fiori di noi stessi.
Siamo fiori e non lo sappiamo.
DK
Siamo come fiori appassiti che aspettano un po d'acqua, una goccia, una sola goccia.
Siamo come fiori dimenticati, su tombe vuote e in giardini selvatici.
Siamo fiori e nessuno ci riconosce, il nostro profumo, la nostra bellezza, la nostra fragilità.
Siamo i fiori di nessuno, i fiori di qualcuno, siamo fiori di noi stessi.
Siamo fiori e non lo sappiamo.
DK
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