sabato 31 dicembre 2011

Tanti fiori a voi

Ci lasciamo alle spalle fiori appassiti e cuori malati, cominciamo nuove avventure, coltiviamo nuovi fiori e curiamo tutti i cuori  feriti. 
Speriamo sempre che il nuovo anno sia migliore di quello che se ne va, amiamo illuderci, o semplicemente sognare.
Vero che se cambia qualcosa in positivo di certo non ce ne facciamo un dramma.
Un felice capodanno a tutti e tanti tanti Fiori per il vostro ed il mio 2012.

mercoledì 28 dicembre 2011

Lana Del Rey

Scoperta per caso ormai diversi mesi fa, quando la sua pagina facebook era popolata da sole 30 persone.
Lana Del Rey mi ha subito colpito, per la sua voce, e le sue canzoni, ormai pezzi rari in questo mondo pieno di pop elettronico e popparole pronte a far tutto per soldi; i suoi video, veri e propri lavori autodidatti, collage malinconici di scene di old movies e skaters americani.
Lei è graziosa, deliziosa, una semplicità ed un'eleganza quasi difficili da reperire ultimamente nel triste settore musicale. Ascoltare la sua Video games, sua canzone di lancio, nonostante un primo album che non è mai arrivato alla grande folla.
Credo sia arrivato il suo tempo, uno sguardo retrò, uno stile molto anni 40, una sofisticata e trattenuta Marylin dei nostri tempi.
Aspettiamo ancora poche settimane per il suo primo album: "Born to die" 30 Gennaio 2010, che sembra quasi prendere in giro la canzone "piena di vita", troppa, di Lady gaga.
Siamo pronti per Lana.


Ecco una nuovissima traccia pubblicata giorni fa sul canale ufficiale 



Ed ecco una traccia, dal vivo, che sarà presente sempre in BTD, la mia preferita al momento.


Deep sea




So long under water
I couldn't hold my breath no more
In this watery world
I went
Down, down, down
Past the corals
Sinking into the bottomless deep
Knowing you were the only one who could rescue me
Bubbles float
To the surface where you'll be waiting
Thinking; "She's found a treasure with diamonds and golden rings"
I needed you
And you were gone
That day

Sto per chiudere la porta, e per levare i fiori secchi dal vaso.

Quanto costa la perfezione? Chi decide la perfezione? Esiste la perfezione?

E' vero, le persone tendono sempre a deluderci, mai a sorprenderci, ad esempio io non sono mai stato sorpreso da una persona, escludendo i miei veri amici.
Non è cinismo, ne chiaroveggenza, spesso sono sensazioni quelle che senti, che ti fanno sapere prima di tutto e tutti che quella persona sarà deludente e che non sarà mai in grado di sorprenderti come vorresti.
Poi se quella persona mette in chiaro che sarà una fregatura, allora non dovrebbero essere spese nemmeno tante parole.

Arriviamo a pensare che forse chi ci circonda non è in grado di capire quanto veri, vivi, e pieni di cose da raccontare siamo.
Arriviamo a pensare che avere tante porte aperte porta solo tanto freddo.
Quindi bisogna chiuderne qualcuna, prima che il gelo si impadronisca del nostro corpo.


sabato 24 dicembre 2011

4Divas

Quatto miti, due ancora in vita, quattro attrici che hanno fatto la storia, con la loro bravura, il loro fascino, la loro bellezza. Voi chi preferite? 


MARYLIN MONROE


BRIGITTE BARDOT


SOFIA LOREN


AUDRY HEPBURN






venerdì 23 dicembre 2011

5oldSongs4U

Questa volta ho deciso di scegliere per il mio 5songs4U delle canzoni che appartengono al passato, dei pezzi che a mio avviso reputo masterpieces. 
Buon ascolto!

Il sapore della bossa nova è sempre dolce, quella magia unica che ti rapisce e ti porta in un altro mondo, un mondo dove i movimenti sono lenti, sereni, e le nuvole sono quelle di un tramonto incandescente.


GAROTA DE IPANEMA - Jobim, Gilberto, Getz



Tutti avrete potuto immaginare che insieme alla Bossa un dei miei generi preferiti è il soul, soprattutto quello di Lady Day, la mitica ed inimitabile Billie Holiday, ho spesso postato "I'm a fool to want you" ma oggi voglio postarvi la canzone che inizialmente mi ha fatto innamorare della regina del soul.

THE MAN I LOVE - Billie Holiday



Come regala lui emozioni non è in grado di farlo nessun'altro, questa versione che vi propongo è uno dei migliori live che ho ascoltato di un indimenticabile pezzo di storia di quello che possiamo definire jazz malinconico, passatemi il termine.

MY FUNNY VALENTINE - Chet Baker




Mi sposto leggermente su un genere decisamente diverso ma che col jazz e il blues ha molto a che fare perché la sua voce e la sua passione regalano le stesse emozioni, una cover diciamo, una rivisitazione, la migliore a mio avviso di uno dei Classici.

SUMMERTIME - Janis Joplin 






Bhe come non terminare con un vero classico, amo tantissimo le colonne sonore e questa, insieme ad un altro paio :Yann Tiersen per Amelie e Abel Korzeniowki per A single man, sono tra le mie preferite.
Il film A colazione da Tiffany oltra a lasciarci una delle migliori interpretazioni della Hepburn, ricordando che il ruolodi Holly lo avrebbe dovuto ricoprire la bellissima Marylin Monroe, ci ha lasciato anche questa indimenticabile canzone, che ogni tanto amo canticchiare.

MOON RIVER - Henry Mancini




Spero che queste mie scelte, ne avrei fatte tante altre, possano interessare tutti voi e naturalmente se avete consigli, pensieri, commenti, non esitate a farlo, ne sarei felicissimo. Un bacio.
DK

Quei veleni che non capisci

Mille lune candide sorridevano fuori dalla finestra
e quel vento freddo carezzava la sua pelle,
cadevano le foglie
e tutte le luci del natale brillavano ad intermittenza.
L'elettrico rumore fastidioso.
I suoi occhi lucidi
somigliavano a lacrime di felicità,
la sua bocca, le mie labbra
nessuna parola
bisbigli nel gelo.
Il calore di un abbraccio, di un sorriso a metà.
La strada e i suoi veleni, la nebbia e i suoi sapori.
E poi come le nuvole,
ti perdi nel cielo scuro.

Chiavi di lettura e passi sbagliati !?

Capita spesso di svegliarsi all'improvviso e di domandarsi se quello che è successo la sera prima sia stato solamente un sogno.
Mi sono svegliato e per cinque minuti ho davvero pensato che tutto non fosse accaduto, che cambiare per poche cose il destino non avesse comportato tutta quella indecisione.
Questo blog non ha la pretesa di raccontare di me, della mia vita, di quello che provo ne di quello che penso, non è un libro aperto sulle mie sensazioni ed emozioni, non è un libro aperto sulla mia vita.
Scrivo quando sono giù ed irrimediabilmente le parole che scorrono sulla tastiera sono parole di rabbia e di tristezza, ma tutto questo non significa che io sia una persona debole, una persona sola e triste, ma soprattutto una persona da compatire.
Le composizioni che realmente parlano di me non si trovano su questo sito, e non è leggendo una storia triste che di me capirete tutto, ne la metà di come sono.
Scrivo per liberare delle parole che si compongono nella mia testa, rendo loro giustizia, costruisco storie e personaggi per descrivere delle sensazioni, delle metafore, e spero che quei pochi lettori possano capire il reale significato di tutte quelle composizioni.
Non amo dare chiavi di lettura perché non pretendo che la gente legga per forza quello che scrivo.
Questo blog da il benvenuto a tutti, ma non costringe i lettori a restare.
Gli effetti a rallentatore di una droga provocano sensazioni amplificate, ma quando svaniscono ti lasciano con la testa alta verso il soffitto bianco, creandoti dipendenza.

In quella stanza vuota io non avevo parole, non esistevano, sapevamo entrambe che tutto era sbagliato, come sapevamo che quel momento sarebbe arrivato e già da molto.
Sapevamo tutto, ma non siamo stati in grado di controllare quell'attimo, che ci è scappato dalle mani come quando provi a prendere il ghiaccio.
Il problema è che tutto è continuato anche dopo che quelle parole avrebbero dovuto fermare tutto.
Sicuramente sarà stato il tuo alcol che non mi ha lasciato capire cosa avevi in quegli occhi, sicuramente sarà stata quell'attesa che ti ha suggerito di continuare anche se non ne avevi voglia, sicuramente sarà stato un gioco, una sfida, qualcosa di sbagliato. ma poi ho capito, e come tutta la mia vita proverò questa volta da me a dimenticare un momento.

Solo in questi piccoli attimi, e non più dopo l'ultima parola di questo post...Baciosalato

venerdì 16 dicembre 2011

Arrivano le tempeste a decidere della tua vita

Si era perso con la sua piccola barca in un mare di velluto, un sole di fuoco spento e il vento che cresceva lentamente.
Ripeteva sempre le stesse frasi, di emozioni mancate e di giorni sepolti alle spalle, senza troppa fretta, mentre con una mano accarezzava l'acqua.
Una tempesta avrebbe rovinato tutte quante le sue fantasie, e come un giovane obeso si lascia cadere sul morbido prato, calpestato i suoi sogni.
Non si accorse del fulmine dietro le sue spalle, non si accorse del sapore di pioggia che l'aria trasportava.
Lasciò i remi e si sedette, guardava l'orizzonte, e quella linea che si intromette tra mare e cielo sembrava un filo di cotone.
Lontano da casa, da tutti i battiti della sua vita, lontano da finte speranze e futuri incerti, lontano da amori indecisi ed opprimenti gelosie.
Le onde crescevano gonfiandosi impetuosamente, la barca si alzava e scendeva rapidamente come i battiti di un cuore che non sa ancora cosa affrontare.
Il suo volto si dipinse di angoscia mentre la seta bagnava quel corpo inerme.
Le tempeste nella nostra vita spesso ci aiutano a ragionare, a contare i battiti che aumentano, a decidere di dover restare fermi ed aspettare che il sereno torni, ad avere paura di perdere tutto, a rischiare per non sentirsi abbandonati.
L'incerto naufragare di quel cuore si perse arenandosi su coste sconosciute, lì sarebbe cominciata la sua vita, se solo avesse deciso di respirare ancora.

giovedì 15 dicembre 2011

Chiudi le porte, è carnevale.

Travestito da cuore rotto i suoi battiti correvano sull'asfalto come macchine impazzite.
Suonavano le sirene, e il veleno circolava nelle  loro vene asciutte.
Dopo quattro passi, due bicchieri e il vuoto, inclinavo la mia testa al cielo e le nuvole sorridevano cattive.
Ricambiavo quei sorrisi e le lacrime salate divoravano la faccia, sporca con il trucco dei pagliacci.
Chiudi questa porta, io sto soffrendo, in una stanza e la tristezza con le sue teste di cervo.
Chiudi questa porta, è carnevale, e le ferite si travesto da sciroppo alla ciliegia, e sempre quel sapore aspro confonde questa bocca.
Si voltò velocemente, come il fulmine precede il tuono che lo ama, socchiuse gli occhi e ad alta voce mi urlò diretto:
Non esistono porte da chiudere in questo finto mondo, sotto questa poca luce, dentro questo freddo atroce. Non esistono finestre, e l'aria è sempre la stessa, che gira, gira e gira ancora. Non esistono carnevali perché la vita è un teatro di maschere,sempre; e le tue ciliegie sono ancora acerbe perché in inverno si stancano di crescere.
Chiusi il cuore, le mie parole.
Tutte quante loro smisero di cantare e il cielo con la sua pioggia cominciò a bagnare tutto.
Il veleno finì di scorrere e il cuore rotto scese dalla macchina senza voltarsi mai per salutare.

Scorrono al mare tutti i battiti

La pioggia scioglie i battiti,
che rapidi scorrono dal cuore,
si infangano le memorie tristi,
in questo sgradevole fiume.
Sono stanche di aspettare le ore,
queste che bruciano, ferite amare.
Sono stanche di cercare il sole,
annegano nel buio e si fanno solo male.
Tutte le lacrime si lasciano alle fogne,
scorrono rapide come ruscelli gelati che non si vogliono fermare,
e tutti i frutti cadono dai rami come le foglie,
e sempre, alla fine, ogni fiume sfocia in questo grande mare.
Dove io mi perdo e non ti trovo,
dove il tempo rende vano ogni mio respiro,
dove il cielo si confonde con le mie illusioni
dove le onde soffocano i battiti di questo cuore,
che annega.

Ripara il cuore

"Ripara il cuore"

Esisteranno differenti valenze, diversi modi di interpretare questa frase.
Aggiustare un cuore rotto, spezzato. Ripararlo, calibrare i battiti al secondo, regolare il flusso sanguigno.
Ricomporre i pezzi, uno ad uno. Riparare un cuore.

Oppure, riparare il cuore, proteggerlo dalle tempeste, dai cacciatori, difenderlo e custodirlo, come amare un bambino indifeso.

Riparare (proteggere) il cuore per non doverlo riparare, o riparare (aggiustare) un cuore per non doverlo più riparare.

Lo so, vi ho confusi, in realtà sono confuso anche io, ma credo che scrivere riparare il cuore mi farà capire se avrò bisogno di riaggiustare i pezzi ed aspettare che si rompa di nuovo (cosa che prevede una certa dose di avventura ed incertezza) o ripararlo da tutto e tutto (lasciando un po di amarezza, non vivendo tutte le piccole deleterie emozioni).
Bhe tutti potremmo essere pronti a mettere ancora una volta in un piatto il nostro cuore, messo a nuovo...ma quanto tempo ci vorrà...

Solo per questa notte (lo spero) confusosenzaalcunarisposta!

lunedì 12 dicembre 2011

domenica 11 dicembre 2011

LaCiorta

Credevo di aver trovato l'uomo della mia vita : Lubomìr Karda, poi dopo ho scoperto che è un'attore porno!

5Songs4U #1


"...Cos after all nothing's indestrctible..."
MADONNA - MASTERPIECE
                                                               

venerdì 9 dicembre 2011

Un Cuore

Batte lento, quando le parole sono soffocate, 
silenziose vibrazioni dell'anima.
Accelera il respiro che si trascina per i campi, 
verdi e pregni di terra infertile.
Comanda padrone le sue parole scandite in versi, 
morte in un fiume di sangue caldo, 
prive di ragione.
Amava sorridermi i suoi occhi, 
Amava perdermi le labbra
in soliloqui d'amore.
Amava stendere i miei sogni su fili di frecce avvelenate di gelosia.
Amava rompere il mio cuore, 
e in mille pezzi ricomporlo ancora.

Quanto è vivo questo cuore, quanto è morto questo amore

?

Si sono arresi dietro schiere di ferraglia viva, 
questi battiti senza gloria.
Il sapore delle ciliegie amare dopo stanche primavere acerbe.
Lontani li sento ancora, 
come la pioggia che sta arrivando, 
la tempesta che invade il sogno, 
il rumore che spezza il fiato.
Amavo scendere dal treno e correre sotto il sole, 
Amavo sederti accanto e guardare il tempo passare, 
veloce e inconsolabile, 
amavo quelle poche parole come amavo questo cuore che non vuole parlare.

Quattordici!

Le note dei Goldfrapp mi tengono compagnia, Yellow Halo.
Ultimamente ho troppe domande, poche risposte, pochissime cose sono chiare.
Amy cantava Just Friends, è quello che siamo? E' quello che vogliamo essere?
Ecco si sono aggiunte altre domande.

5Songs4U #2

"...I don't want to go..."
KATE BUSH - OH ENGLAND MY LIONHEART
Tutti a parlare dell'Inghilterra, maledette crisi economiche, bhe io voglio regalarvi l'Inghilterra coraggiosa di una magnifica Kate Bush!

giovedì 8 dicembre 2011

5Songs4U #3

"...wake up, tell me..what are you dreaming..."
GOLDFRAPP- YELLOW HALO 
La nuovissima canzone dei Goldfrapp, che farà parte del loro greatest hits (The Singles), insieme ad un altro magnifico inedito: Melacholy sky, per ora ancora in qualità d'ascolto bassa, poichè registrato e pubblicato da alcuni utenti di youtube durante il loro ultimo live a Londra.
Come sempre ottima musica, qualità assicurata con questo duo britannico.
Vi invito ad ascoltarli per bene perché il prossimo 5songs4u lo dedicherò a loro!


martedì 6 dicembre 2011

domenica 4 dicembre 2011

dove?

Vittorio Gassman - Verra' La Morte e Avra' i Tuoi Occhi

MISI!

Diverse settimane fa, ho cominciato un corso di spagnolo, per caso, sai quelle cose che fai nella vita senza realmente sapere il perché!!
Qualche sera dopo la prima lezione ho conosciuto due spagnoli, ed uno di loro che per privacy chiamerò Misi mi è sembrato subito simpatico.
Sai quando dici il destino ha voluto farti incontrare qualcuno per capire che stai facendo bene le tue cose? Ecco !
Quindi sto facendo bene ad imparare lo spagnolo? Forse si!
Ma torniamo a Misi, è carinissimo, un ragazzo intelligente ed ha una sensibilità acuta, ama suonare il piano e poi so che mi piacerebbe sapere altro di lui, non chiedetemi perché....
Per ora siamo due amici che si scambiano consigli sulle parole, anche se io non so veramente una cippa di spagnolo...almeno per ora!

And u can dance!

Tre anni che non entravo in una discoteca, tre anni senza ricordare cosa ci fosse in una discoteca, chi!
Bhe l'intenzione era semplicemente quella di andarci per ballare e non socializzare, ma capita di farlo, involontariamente è logico.
Ci sono le rughe in discoteca, gente che non demorde, che ama ancora andare a ballare tra giovani e neonati.
Si, c'erano molti neonati, bambini che giocano a fare Rihanna e tutte le mosse di  Beyonce.
Ci sono quelli che conosci, che si vantano della loro serietà e poi nel giro di un'ora li vedi avvinghiati prima ad uno poi ad un altro, e ti dici per fortuna non sono stato una sua vittima.
C'è di tutto in disco, e capisci molte cose, ballando e guardando la gente.
Capisci che c'è quello che viene per trovarsi una scopata, e chi nel più fortunato dei casi trova l'amore ed il giorno dopo lo pubblica su facebook, chi ti chiede di tenergli il drink mentre fa pipì, e chi ti si avvinghia addosso e vuole sentirti l'alito.
Io non ho trovato niente, o meglio ho scoperto una parte di me che sapevo avere.
Cmq ora facciamo un piccolo elenco.
- Occhi azzurri, camicia bianca, cravattino sottile nero, carino, se non fosse che ha baciato quello che pareva essere il suo amico.
- Camicia RL a righe azzurre, capelli castani, alto, simpatico, polacchini chiari, carino se non fosse che ha baciato quello che pareva essere il suo amico.
- Mediamente alto, capelli castani poco ricci, qualche piercing carino, tanti sguardi e sorriso simpatico, se non fosse che a fine serata si baciava con quella pu**ana di cui vi ho parlato prima.

Dopo questo elenco ditemi voi se io in disco non devo sol andarci per ballare....

giovedì 1 dicembre 2011

mercoledì 30 novembre 2011

Datemi del pop corn e del miele

Quando vai al cinema con una persona che ti piace, è piacevole darsi la mano di nascosto, e sentirle umide che sudano insieme, una accanto all'altra.
Quando gli sguardi si incrociano e si sorridono e lo stomaco all'improvviso comincia a tirare calci, la paura.
Quando le parole sono sempre quelle giuste, gli sguardi quelli da spezzare il fiato, le carezze quelle che ti fanno vibrare la pelle.
Quando il tempo passa troppo in fretta, e le sigarette bruciano in un secondo, quando quel profumo resta sotto il naso per tutta la notte, quando l'alcool è troppo poco.

e basta

Spesso divago a tre passi dal letto!

Poi ci ritroviamo io, lo schermo, la tastiera, e l'infinità di parole e frasi componibili. Il freddo della stanza, il rumore dei vicini e la musica in sottofondo.
Ultimamente mi chiedo spesso se chi legge quello che scrivo, riesca realmente a coglierne i significati, delle parole, delle metafore, della poca felicità e dell'immane tristezza che le accompagna.


Un'anima aperta su un mare di internauti sconosciuti ? Bhe spesso sono gli sconosciuti che riescono ad alleggerirti dal peso delle sofferenze leggendo i tuoi pensieri, le cretinate di tutti i giorni, le inesattezze della tua vita, spesso con curiosità, spesso con grande indifferenza.
Chi si riconosce e chi ha il coraggio di riconoscersi in questo caos di pensieri sparsi ?

martedì 22 novembre 2011

Fammi volare

Come quando finisce il kebab.

Un giocattolo poco divertente,
i miei capelli neri.
Mi manca una gamba e ho mezza mano mordicchiata.
Quando si fa sera, in mezzo a tutti gli altri giocattoli passati,
mi sento solo e abbandonato,
come quando il migliore amore ti ha lasciato.
Non ci sono lacrime in questi occhi dipinti,
non ci sono battiti ne un cuore in questo
finto corpo di silicone.
Passano le ore e mi invento di volare,
non decollo mai,
mai.
Scrivo e mi faccio male,
perdo peso perché mangio le parole.
Accarezzami ancora una volta i capelli,
forse potresti farmi dormire con te,
inventarmi un nome ed una storia più bella.
Potrei essere un alieno, o il più bello dei principi del mondo,
un affamato messicano o un sorprendente francese con l'accento sbagliato.

..poi mi sento un po come quando finisce il kebab:
affamato, senza speranze, in bilico tra scarti di carne ed insalata.

Momentidipocosollievo

Poi sale il sangue alla testa, quando ci ripensi e non hai vie di fuga.
Vorresti poter dimenticare ma è come un marchio ancora caldo, che brucia.
Con la testa che scoppia tra le mani e il cuore per terra, sul pavimento sporco.
Tu sei davanti ad una vetrina e scegli il prossimo giocattolo, io ho un braccio mangiato e le scarpe di gomma, i capelli tagliati male e una maglia storta.

lunedì 21 novembre 2011

Frida

E' una donna che ha sofferto tantissimo, che ha lottato col suo corpo, nelle sue sofferenze, quelle che una vita non da a tutti.
Il surrealismo della sua pittura, il legame con il Messico e le tradizioni popolari, l'attivismo politico per il partito comunista.
Una donna dal coraggio unico, una donna che ha lottato e che ha espresso tutta la sua tristezza nei suoi autoritratti e nei suoi dipinti.
Un amore che l'ha portata tante volte alla deriva, tante gravidanze che hanno logorato la sua anima.
Una solitudine.
Un cervo trafitto, l'ennesimo dolore.



heart/broken

E - Tanto Restano Ovunque Imbecilli Egocentrici

Non sono una bambola gonfiabile nel mondo delle troie galleggianti, 
non sono il latte scaduto sul fondo del frigo, 
non sono tuo e non sono un granello di sabbia perduto nel mare.


Non sono la plastica consumata che copre la tua macchina, 
non sono il limone, ne il vino, ne il sale.


Non sono il sentiero con gli alberi in fiore, 
non sono la terra che calpesti, non sono il frutto
non sono l'Amore.


Non sono la gente che osserva in silenzio, 
non sono le ore e non sono il tuo tempo.
Non sono distratto, non sono paziente, 
non sono leggero, non sono esigente.


Ci sono puttane travestite da te nelle migliori favole che ho letto, 
vermi che si credono angeli calanti da alberi marci, 
streghe che sono diamanti che pronunciano menzogne 
magiche creature trasformate in Fiori scintillanti.


Non sono una bambola gonfiabile nel mondo delle troie galleggianti, 
non sono la plastica e il latex che usi e poi getti, 
non sono quel fiore che tieni sul petto, 
non sono chi guardi e non sono chi senti,
Non sono una fiaba ne  un lieto fine.


Tanto Restano Ovunque Imbecilli Egocentrici
e non tutte le favole hanno un lieto fine, quindi 
Fottitene.


Io, proverò a farlo.








Nota bene per me:
Non esistono situazioni ideali, e giochi perfetti, ci sono emozioni vere e tantissimi difetti.
Preserva le emozioni conta fino a dieci prima di pronunciare il tuo nome ad uno sconosciuto.
E non scendere di casa con un imbecille all'una di notte, quella è l'ora di chi ha voglia di scopare.


Solo per questa notte STUPIDOINFATUATO

I - Sono come queste parole che non significano niente!

Queste parole sono troie,
che si svendono,
al primo che passa, al primo che legge,
al primo che le consuma.
Sono fiori che pungono
e che lasciano scorrere il sangue
che tarda a coagularsi
in pozzanghere fredde.
Sono persone che mentono
e che si credono vere,
fortezze di sabbia
che si sgretolano al vento.
Sono rumori nella notte
che ti mettono paura.

Siamo come foglie, e galleggiamo su un mare in tempesta,
sbattuti tra un'onda e l'altra,
divorati dalla schiuma.
Sono come una conchiglia vuota,
che non porta più alcun rumore,
sono come una busta di carta
che non può contenere.
Sono come il sole che al vento non scotta,
come queste parole che non significano niente.

O - In quello che non siamo!

Portami due parole profumate, confortanti.
Accarezza lentamente il mio cuore,
con soffi vellutati .
Prendi i miei occhi e portali lontano,
cattura lucertole e liberale nel vento.
Sposta tutti i sassi dalla sabbia per evitarmi il dolore,
scaccia via gli insetti per non farmi pungere la bocca,
abbracciami soltanto, e non illudermi.
Porta avanti il tempo per non farmi soffrire,
comprami lo zucchero per non farmi morire,
incendia tutto il mio passato per evitarmi di ricordare.

Resto seduto ed immobile,
con gli occhi poco lucidi e la gola che brucia.
Penso alle tue parole, quelle belle
ma non riesco a sentirne il sapore
a gustarmi le sillabe
a scandire la lingua.
Si perdono nel vuoto di questa stanza,
nella radio che non suona abbastanza,
nel freddo che mi trema le mani,
nelle parole che non trovo.

In quello che non siamo.

R - Niente

Popcorn e feste scoppiate,
non scoppia il mio cuore,
nelle lacrime.
Qualcuno bussa alla tua porta,
forte,
e non lo senti,
c'è la musica alta
ed i miei battiti sono troppo lenti.

Spesso vuoi abbandonare tutto, per qualcuno che si merita niente.
Spesso vuoi cambiare tutto per trovarti con in mano niente.

T - Quando arrivano troppo in alto quasi la presa mi manca,e non mi fido di me stesso.

Perché non sono quello che ti ha scopato la prima sera,
non sono una bambola gonfiabile nel mondo delle troie galleggianti.
Perché non sono stato stronzo e non ho premuto l'acceleratore,
non sono un manichino che sa  stare fermo ad aspettare.
Perché ho paura delle altalene, quando arrivano troppo in alto
quasi la presa mi manca,e non mi fido di me stesso.
Perché non gioco coi pantaloni e non sono il Fiore di tutti,
perché non vinco a carte e non so barare.
Non so decidere quale film guardare.

Perché non sono simpatico subito,
perché non so scrivere le mie parole,
perché non ho tempo per le mie emozioni
e non difendo tutte le mie schiere,
perché sono sempre triste e ho qualche veleno nel cuore.
Non so decidere che musica ascoltare.

Perché forse ho troppe poche foglie e il freddo mi congela la schiena,
perché mangio le unghie e il sapore del sangue mi divora.
Perché non sono tanto bello e forse non bevo abbastanza,
e non so decidere dove abbandonare questo cuore.

Bambole da scopare qui non si vendono!

Me lo aspettavo, ma mi sorprendo, un po come quando scarti un regalo che già sai cosa contiene, quel sorriso quasi compiaciuto, che spesso non è un sorriso.
Il vero interesse da parte sua c'è stato solo quando avrebbe potuto scopare, poi ci sono solo stati abbracci ubriachi, parole stanche, gelosie di compiacimento, frasi di circostanza.
Sono stato l'ennesima prova, e forse questo mi da fastidio, quello che è sempre stato speciale e riempito di attenzioni, trattato come un sassolino nella scarpa.
Ma lo sapevo, sapevo che non mi chiamava perché non era interessato, sapevo che non mi cercava perché non mi voleva, sapevo di non essere un pagliaccio, di non essere un manichino, di non essere qualcosa che poteva piacergli.
Sapevo di non essere una troia, che si vende per piacere al primo bacio e al primo sospiro, lo sapevo, sapevo tutto.
Sono stato io a farglielo dire perché lo sapevo.
Se nasci rotondo non muori quadrato.
Lo stupido sono stato io che mi sono lasciato trasportare da una corrente senza pensarci, senza attenzione per me, forse era bello il gioco.

La favole!

giovedì 17 novembre 2011

Sono un'anima riciclata, all'interno di un meccanismo complesso che è la vita, davanti ad una soluzione semplice ma resa da te inafferrabile, e ti aspetto perdendo me, perdendo la ragione.

1 RICICLAGGIO DELL'ANIMA
Siamo sempre pronti a rinascere, dopo una delusione, una sofferenza. Si muore e si vive ancora.
La nostra anima di carta ha bisogno di infiniti meccanismi di riciclaggio, purificazione.
Si muore e si vive ancora, si impara dagli errori, ma spesso ripercorriamo esattamente le stesse strade, gli stessi passi come se volessimo di nuovo affondare nelle orme del passato, consolandoci nella sconfitta.
Per questo ci svegliamo in un nuovo giorno con una nuova vita ed una nuova anima, riciclata.

2 MECCANISMI COMPLESSI
Non esistono cose semplici, storie facili.
Eliminiamo la routine per sovraffollare il nostro mondo di meccanismi complessi, meccanismi mentali.
Ci perdiamo in infiniti labirinti, corriamo dietro qualcosa che forse non desideriamo realmente.
Siamo vittime di meccanismi complessi, di storie indecise, di passioni consumate al primo sguardo, di gelido sesso, di fanatiche dichiarazioni di plastica.
Fumiamo parole inconsistenti, e addobbiamo la nostra mente di inutili ferraglie, che il vento non tira via.

3 SOLUZIONI SEMPLICI MA INAFFERRABILI 
Spesso le soluzioni poi sono lì, davanti ai nostri occhi, che gridano il nostro nome.
Il passato ci ferma, non ci lascia afferrarle, l'amaro in bocca, si rompe il cuore.
Un sentiero curato, mille fiori di primavera, campane e sole rovente dipinti sull'asfalto come pittoresco scenario dell'inconsistenza, la nostra mente che cerca soluzioni semplici ma inafferrabili.

4 ASPETTANDOTI
E poi ti aspetto e mi manca il fiato, non ti conosco bene ma ti penso.
Quando pronuncio il tuo nome ogni sillaba diventa incomprensibile e insieme tutto perde il suo significato.
Ti perdo nell'alcool, nel sushi, nei mille amici, nelle incertezze di ogni giorno.
Sono un'anima riciclata, all'interno di un meccanismo complesso che è la vita, davanti ad una soluzione semplice ma resa da te inafferrabile, e ti aspetto perdendo me, perdendo la ragione.
Mi hai abbracciato e fatto sentire speciale, ed il giorno dopo mi hai lasciato per strada su una panchina vuota, tra gente simpatica e mozziconi di sigarette, tea e quadrifogli da cercare.
Forse non mi vuoi e costringerai ancora una volta la mia anima a tornare indietro e rinascere, o forse mi vorrai e potrò essere un Fiore nuovo, felice e spensierato? 
Forse tocca a me sentirmi speciale e non desiderare troppo le tue attenzioni.

Solo per questa sera, solo per questi pochi secondi  INETTOPUNTO4

lunedì 14 novembre 2011

Fleur #3-2

Loro ballano, ballano, si divertono, assuefatti dai sapori della notte,
acida e in tempesta.
Io penso, mi ubriaco di menzogne, mi rattristo di speranze e provo a volare coi mie sogni,
solo e in alto mare.
Loro si riempiono di colori, di esperienze e di nuovi sapori nella notte,
stanca e silenziosa, ma che non smette mai di vivere.
Io tristemente dipingo le mie foglie di nero ed il mio stelo ha il sapore dello zucchero filato,
sul viale per i sepolcri.
Possono passare mesi in queste malinconiche praterie; inverni e sbiaditi autunni dai giorni stanchi ed infiniti.
Possono tremare montagne, splendere mille soli roventi, raggianti e vigorosi batter d'ali di nuove rondini.
Possono scorrere fiumi, ghiacciare e seccare torrenti, possono piangere madonne in ruderi dismessi.
Possono spogliarsi pioppi, rivestirsi in festa e brillare con le mille luci della fiera.
Perdere sangue dalle mani, rovinare i fiori ad una sposa, incendiare le case ai peccatori.
Tutto può succedere, in ogni misero secondo.
Ma ogni singolo petalo di questo Fiore mai smetterà d'amare.

Ovunque e per sempre, con forza ed in silenzio.

Fleur #3-1

Cielo limpido ed aria di tempesta,
falene e polline, ronzio di api prostitute.
Quell'unica nuvola mi sta fissando,
languidi occhi azzurri.
Da me a te, a te e a me, da te a me.
Porto i sospiri dei Fiori di campo,
di avare rose selvatiche che crescono su recinti di rame,
di anemoni infanti che fioriscono al gelo.
La luce ci separa, la luce ci divora.
M'ama non t'ama, t'ama non m'ama.
Sbaglio i passi sull'asfalto,
rompo i sogni e i desideri,
Respiro l'aria e il veleno che mi uccide,
ed il sole è un miraggio rarefatto.

Una goccia mi fa male mentre senza pensieri mi colpisce
è un diluvio universale che allaga le mie radici
Inerme mi lascio andare
portato via dal fango
mentre penso alle mie passate storie d'amore.

Fleur #2

Il tempo si fa freddo, mentre mi resti accanto senza parlare.
E' poca la linfa che scorre, sono pochi i battiti, poche le ore.
La luna è opaca, triste come me.
Passeranno pochi minuti e un tuo bacio,
dato per accontentarmi,
perderà il suo sapore.

Corre il vento per le strade,
trascina con se ferraglia e rottami di cuore,
parole spezzate, affilate armi di morte.

Perdo il mio profumo sulle tue mani,
intenso, stona col colore della tua pelle.
Brilla una stella,
la guardo dai tuoi occhi.
Ascolto assetato i movimenti della tua bocca.

Puoi tenermi ancora per pochi minuti,
fino a quando tutti i battiti cesseranno
e chiuso tra le tue mani soffocherò.
Stanotte,
domani
e ancora.

sabato 12 novembre 2011

Fleur #1

Sono il Fiore amato, e poi trattato male, buttato via.
Il rimpianto, il desiderio, il sogno e la sconfitta.
Il trofeo e la marionetta in un mondo senza scene.
In un teatro senza sipari e con attori stanchi ed ubriachi.
A droga finita, senza vino e senza sonno,
quando cadono le braccia e quando scende tutto il freddo.
Quando il tempo più non regge.
Questo Fiore cade e perde, si risveglia e si fa male
senza tutte le sue spine, senza foglie e senza forze.

In mezzo a mille Fiori arrugginiti, e troppe tempeste che consumano la terra
per sogni allegri che gettano la maschera ad elettronici incubi avvelenati,
per strade rotte, per vie distratte, su umidi prati bagnati da inverni glaciali,
cade un petalo
cade un petalo cade un petalo
ne cade un altro
cado.

Io non sono il suo fiore

Credevo, credo e forse continuerò a credere che nel mondo esiste una persona in grado di volermi bene in modo particolare, in grado di guardarmi con occhi speciali, e di toccare le mie labbra come se si stesse sfiorando seta.
Ci perdiamo davanti a persone vuote o troppo piene, troppo piene di se; persone veloci, e persone lente, troppo lente.
Vorrei essere in grado di definire la parola interesse, ma non voglio leggere un dizionario, legare la parola interesse a due persone che si piacciono: si cercano ? si vogliono? si aspettano? 
Per me si, si cercano perché si vogliono e per questo si aspettano.
Esistono diversi tipi di rapporto, persone che sono rimaste deluse nel corso della loro vita che frenano situazioni nuove.
Ma ne siamo sicuri ? 
Forse l'interesse non è così forte, forse non c'è quella ricerca per questo non c'è la voglia e quindi non ci si aspetta, non si da importanza ne valore.
Si continua la propria vita come se quella persona fosse simile a tutte le altre.
Io non voglio essere uguale a tutti gli altri, per te voglio essere la persona speciale, quella che quando guardi hai voglia di far scomparire tutto il mondo intorno. Quella persona che quando è con te non si pensa più a niente.
In passato sono stato corteggiato nel migliore dei modi, ho incontrato gente stupida e vuota, amori speciali e delusioni colossali.
Il brivido lo sento ancora quando qualcuno mi piace, ma non so se devo aspettare per una persona che non è in grado di darmi conferme, che vive la sua vita come se io fossi un fiore tra gli altri, che balla tra altri fiori cede i suoi sguardi a mille margherite e scompare trai mille profumi di altre praterie.

Solo per stanotte o solo per poche ore Fleur.

Fleurs

Siamo come fiori recisi, che aspettano di essere raccolti, qualcuno se ne accorge e ci strappa via un petalo.
Siamo come fiori appassiti che aspettano un po d'acqua, una goccia, una sola goccia.
Siamo come fiori dimenticati, su tombe vuote e in giardini selvatici.
Siamo fiori e nessuno ci riconosce, il nostro profumo, la nostra bellezza, la nostra fragilità.
Siamo i fiori di nessuno, i fiori di qualcuno, siamo fiori di noi stessi.
Siamo fiori e non lo sappiamo.


DK

lunedì 10 ottobre 2011

Uno spuntino notturno con Mr.Day

Allora so che è tardi, è da poco passata la mezzanotte ma quando si ha fame bisogna pur concedersi un piccolo spuntino.
Io ho scelto la ciambella Mr.Day, dolcissima, sofficissima, insomma: buonissima.
La Mr.Day ha di recente apportato delle modifiche alle sue ricette tradizionali, ora tutti i prodotti non contengono additivi, ne conservanti e coloranti.
Il concept principale sul quale si basa l'intera campagna è quello della semplicità: Mr.Day semplici bontà!
Ho rivalutato molto Mr.Day, partendo dall'attenzione ai prodotti, alla minuziosa descrizione degli ingredienti, dei valori energetici e del rispetto per l'ambiente, ogni confezione è riciclabile aiutando la natura.
Insomma una trasparenza ed una coerenza che danno anche un maggior valore alla marca, dando man forte al concetto di semplicità, chiarezza.
Questa dolcissima ciambella con una goccia di miele ha decisamente addolcito questo mio spuntino di mezzanotte, morbida e gustosa di sole 159 Kcal.
Penso che tornerò presto a parlarvi delle mie merende.


martedì 13 settembre 2011

Audrey Tautou è la nuova Hepburn?

Me lo stavo chiedendo da molto, non so se  per lo stesso nome ma credo che potremmo dire che la nuova Hepburn è miss Tautou.
In comune hanno la grazia, l'eleganza, anche se a bellezza Hepburn è decisamente una spanna più avanti.
Ma credo che nell'attuale panorama cinematografico la francesina possa prendere lo scettro di nuova Hepburn. Ironica e spensierata in Amelie (capolavoro che l'ha resa celebre e che non dimenticheremo mai) e dettagliata Coco nel bellissimo film che racconta il passato di Chanel, superba, elegante, isomma la Tautou è magnifica.

                     



Sophie Ellis Bextor I love U

Premetto che sono un fan della Bextor ormai da più di dieci anni, e questa è stata la mia prima volta alla sua prima ufficiale esibizione in Italia.
L'evento era stato annunciato da tempo dal GAY Village di Roma, il concerto era previsto per il 9 settembre, ma sappiamo la nostra Bextor ama farci attendere e l'evento è stato spostato (per vari motivi, non del tutto associati a Sophie) il giorno successivo.
Sophie a detta dei vari messaggi che pubblicizzavano l'evento sul canale facebook del Village avrebbe dovuto presentare per la prima volta in Italia il suo nuovo album : Make a scene. Questo attesissimo concerto sarebbe dovuto durare (evento facebook del village) dalle 23.30 alle 1.00.
Passate le 23.30 Sophie viene presentata sul palco, preceduta da una intro musicale. Vestitino cortissimo (come la nostra Fashion ci ha sempre abituati), cintura nera con fiocco pendente sul retro, tacchi gialli e un trucco modesto.
Le sue gambe e il suo sorriso riempiono la scena, la sua simpatia (che a detta di molti non esiste) coinvolge tutti, anche chi in prima fila non sapeva nemmeno pronunciare il suo cognome.
Parte Bittersweet e poi Take me home, la Bextor ama da subito il pubblico italiano, per lei la prima fila e piena di persone bellissime.
Dopo una piccola pausa parte il suo successo più conosciuto in Italia Murder on the dancefloor e col suo ballo (bhe lei sa di non essere una ballerina) diverte ancora una volta tutti, e poi la volta di una sua famosissima cover di Yes sir I can boogie, lei affascinante e sensuale come non mai, segue poi Get over you, altro grande successo e qui tutto il pubblico canta con lei.
Prima del finale, ebbene si non mi sto sbagliando nell'annunciarvi che questo concerto ci ha regalato solo 7 canzoni, è l'ora di una hit famosissima che l'ha portata alla ribalta : Groovejet dell'italiano Spiller.
Altra piccola pausa e l'ultima canzone il singolo dei freemasons Heartbreak, i saluti e la sua volontà di tornare ancora in Italia.
Tirando le somme, una fantastica Sophie, unica, simpatica, energica, coinvolgente.
Un gay village che ha un po illuso i suoi fan promettendo due ore di concerto a discapito degli scarsi 3/4 d'ora, la presentazione del nuovo album quando estratte da quest'ultimo solo due erano le canzoni, un concerto live senza accompagnamento strumentale, l'avranno pagata poco? Secondo me si!
Tutti ci aspettavamo la sua famosissima intro con Revolution, Not giving up on love, insomma un concerto alla Sophie.
Lei è stata unica e vederla dal vivo ha solo aumentato l'amore e la passione per questa cantante purtroppo sottovalutata, una ragazza dall'umiltà unica, gentile, bella, che ama la musica che fa, che si dedica per davvero senza realmente pensare al business che ci gira intorno.
Sperando che la EGO che la produrrà in Italia saprà farlo per bene, magari organizzando un concerto degno della nostra Sophie.




sabato 20 agosto 2011

?

Esistono troppe parole per poter descrivere una cosa, una sensazione, un momento.
Troppe poche parole arrivano alla tua testa, come il sangue, quando devi ricordare invece una sensazione o un momento.
Siamo davvero in grado di raccontare noi stessi alle persone, di riuscire in poche battute a racchiudere tutti gli anni che sono passati?
Riusciamo a ricordare l'evento più importante o quello più divertente o triste e a tirarlo fuori in pochi secondi?
Riusciamo a fare quello che realmente vogliamo?