Auguro a tutti voi un felicissimo nuovo anno.
Tante nuove emozioni, esperienze, conoscenze.
E tutto quello che potrà rendere speciali le vostre vite.
DK
venerdì 31 dicembre 2010
giovedì 30 dicembre 2010
domenica 26 dicembre 2010
sabato 25 dicembre 2010
Tutti in uno scatolo
Spesso siamo alla ricerca di una valvola di sfogo, qualcosa che ci permetta di esternare quello che abbiamo dentro, un sentimento, un'emozione.
La comunicazione spesso avviene perché abbiamo realmente bisogno di trasmettere dei messaggi, il significato di comunicare è entrare in connessione con una o più entità, lasciare all'interlocutore, al ricevente un quadro di lettura completo.
Spesso il messaggio arriva chiaro, altre volte no.
Dipende dai mezzi che si usano per comunicare.
Una foto, una successione rapida e selezionata di parole, un quadro, uno sguardo.
Tutto entra a fare parte del mondo della comunicazione.
Per me scrivere, fare musica, fotografare significa incanalare una passione, un sentimento, uno sfogo e nell'atto della trasmissione avviene la comunicazione che, recepita o no, libera la mia mente.
Molte volte è difficile comunicare il proprio mondo interiore, spesso ci chiediamo se siamo riusciti in una serie di parole a rendere realmente incisivo il segno.
Ascoltare una musica triste imprigiona tutte le lacrime e non le lascia uscire dagli occhi, le fa stare lì, vaganti per la mente. Nel mio caso quelle lacrime fuoriescono sotto forma di parole, periodi, frasi.
Altre volte si congelano e lentamente si sciolgono, divenendo altro.
Ci sono persone che hanno chiaro l'intento della propria vita, persone che hanno saputo definire, scandire il loro mondo interiore, facendolo uscire nel migliore dei modi, persone che hanno capito che nella vita bisogna avere tante scatole e differenziarne il contenuto.
Beh io sono una scatola, e dentro ci metto dentro tutto, il nome su questo contenitore è il mio nome e dentro di me vivono svariate persone che spesso sono in netto contrasto.
Comunicare per me è un'esigenza, una valvola di sfogo, un modo per far convivere tutti insieme in uno scatolo.
Non so se questo mi porterà mai all'autodistruzione come spesso stava accadendo, ma voglio essere forte e provare a coordinare tutto, e non è facile farlo stando in piedi sul filo del rasoio.
COMUNICHIAMO.
La comunicazione spesso avviene perché abbiamo realmente bisogno di trasmettere dei messaggi, il significato di comunicare è entrare in connessione con una o più entità, lasciare all'interlocutore, al ricevente un quadro di lettura completo.
Spesso il messaggio arriva chiaro, altre volte no.
Dipende dai mezzi che si usano per comunicare.
Una foto, una successione rapida e selezionata di parole, un quadro, uno sguardo.
Tutto entra a fare parte del mondo della comunicazione.
Per me scrivere, fare musica, fotografare significa incanalare una passione, un sentimento, uno sfogo e nell'atto della trasmissione avviene la comunicazione che, recepita o no, libera la mia mente.
Molte volte è difficile comunicare il proprio mondo interiore, spesso ci chiediamo se siamo riusciti in una serie di parole a rendere realmente incisivo il segno.
Ascoltare una musica triste imprigiona tutte le lacrime e non le lascia uscire dagli occhi, le fa stare lì, vaganti per la mente. Nel mio caso quelle lacrime fuoriescono sotto forma di parole, periodi, frasi.
Altre volte si congelano e lentamente si sciolgono, divenendo altro.
Ci sono persone che hanno chiaro l'intento della propria vita, persone che hanno saputo definire, scandire il loro mondo interiore, facendolo uscire nel migliore dei modi, persone che hanno capito che nella vita bisogna avere tante scatole e differenziarne il contenuto.
Beh io sono una scatola, e dentro ci metto dentro tutto, il nome su questo contenitore è il mio nome e dentro di me vivono svariate persone che spesso sono in netto contrasto.
Comunicare per me è un'esigenza, una valvola di sfogo, un modo per far convivere tutti insieme in uno scatolo.
Non so se questo mi porterà mai all'autodistruzione come spesso stava accadendo, ma voglio essere forte e provare a coordinare tutto, e non è facile farlo stando in piedi sul filo del rasoio.
COMUNICHIAMO.
Riguardo il natale!
Il natale, un momento magico per tirare un po di somme.
La magia del natale si divide in due filoni: una magia spirituale ed una prettamente consumistica.
La magia spirituale aiuta l'anima, divulga l'amore per il prossimo, diciamo un senso di amore generale, ma la sentiamo forte quando tutta la famiglia si ritrova intorno ad una tavola imbandita.
Beh stare intorno ad una tavola imbandita è una cosa che accade tutti i giorni nella maggior parte delle famiglie, ma il parente che manca, la candela accesa, il cibo prettamente natalizio aziona il clima di festa e di calore.
La magia consumistica è quella più divertente, è quella che ultimamente esplode un po nel cuore di tutti.
Questa magia non la troviamo di preciso nel giorno di natale ma comincia mesi prima dell'evento e termina un po dopo.
Per sintetizzarla: regali, vestiti, decorazioni, regali, feste, regali, regali e ancora regali.
Beh le due magie dovrebbero, anche se la seconda in modo contenuto, convivere, ma nella maggior parte dei casi non accade e a perdere sempre è quella spirituale.
Ecco ora si possono tirare le somme, le mie personali somme per questo natale.
Il clima natalizio sin da piccolo l'ho sempre riferito al ritrovarsi con la famiglia, ai regali sotto l'albero, alle cene a casa dei parenti.
Ho sempre amato decorare l'albero, scrivere lettere, imbandire per bene la tavola natalizia.
Quest'anno invece il natale è stato diverso.
Niente consumismo, niente regali, ma sono strafelice lo stesso, la famiglia, l'affetto, l'amore e il calore che emana una casa tutti i giorni e non solo quello di natale mi sono serviti a capire, forse troppo tardi, che i più bei regali della vita sono le persone che ti circondano, loro ci saranno sempre.
Gli oggetti, seppur belli, spesso si rompono, si consumano, devono essere riparati, ma l'amore loro non possono dartelo.
Ok vi starete chiedendo: e Gesù, la chiesa?
Non credo nella chiesa, non seguo le messe, credo nella mia spiritualità e in Dio e Dio mi suggerisce che l'amore è quello che serve e vince sempre.
Ecco questa era l'intenzione natalizia, però come alcuni di me sapranno, io sono un vaso da riempire con mille cose diverse, e quindi non potrete criticarmi se un giorno diventerò il signore del materialismo, sapete che in me l'amore esiste ed è un valore incommensurabile.
La magia del natale si divide in due filoni: una magia spirituale ed una prettamente consumistica.
La magia spirituale aiuta l'anima, divulga l'amore per il prossimo, diciamo un senso di amore generale, ma la sentiamo forte quando tutta la famiglia si ritrova intorno ad una tavola imbandita.
Beh stare intorno ad una tavola imbandita è una cosa che accade tutti i giorni nella maggior parte delle famiglie, ma il parente che manca, la candela accesa, il cibo prettamente natalizio aziona il clima di festa e di calore.
La magia consumistica è quella più divertente, è quella che ultimamente esplode un po nel cuore di tutti.
Questa magia non la troviamo di preciso nel giorno di natale ma comincia mesi prima dell'evento e termina un po dopo.
Per sintetizzarla: regali, vestiti, decorazioni, regali, feste, regali, regali e ancora regali.
Beh le due magie dovrebbero, anche se la seconda in modo contenuto, convivere, ma nella maggior parte dei casi non accade e a perdere sempre è quella spirituale.
Ecco ora si possono tirare le somme, le mie personali somme per questo natale.
Il clima natalizio sin da piccolo l'ho sempre riferito al ritrovarsi con la famiglia, ai regali sotto l'albero, alle cene a casa dei parenti.
Ho sempre amato decorare l'albero, scrivere lettere, imbandire per bene la tavola natalizia.
Quest'anno invece il natale è stato diverso.
Niente consumismo, niente regali, ma sono strafelice lo stesso, la famiglia, l'affetto, l'amore e il calore che emana una casa tutti i giorni e non solo quello di natale mi sono serviti a capire, forse troppo tardi, che i più bei regali della vita sono le persone che ti circondano, loro ci saranno sempre.
Gli oggetti, seppur belli, spesso si rompono, si consumano, devono essere riparati, ma l'amore loro non possono dartelo.
Ok vi starete chiedendo: e Gesù, la chiesa?
Non credo nella chiesa, non seguo le messe, credo nella mia spiritualità e in Dio e Dio mi suggerisce che l'amore è quello che serve e vince sempre.
Ecco questa era l'intenzione natalizia, però come alcuni di me sapranno, io sono un vaso da riempire con mille cose diverse, e quindi non potrete criticarmi se un giorno diventerò il signore del materialismo, sapete che in me l'amore esiste ed è un valore incommensurabile.
venerdì 24 dicembre 2010
Caro babbo natale, prendi nota anche di questo!
Caro Babbazzo Natale, questa volta lascio decidere te, uno dei tre sotto l'albero che ho addobbato con tanto amore non sarebbe una cattiva idea.
Con amore il tuo DK
Un bel moro, con la pelle chiara molto rock style. I <3 Beach
Lui è un po sconosciuto , ma caro babbo è un biondo da paura, quasi quasi direi di scegliere proprio lui.
E che te lo dico a fare, se mi porti Jon Kortajarena io sono bello e che morto.
Dopo pochi minuti decido allegramente per il biondo centrale.
Grazie babbo ma tieni in conto anche gli altri due.
hahahahah!
E voi chi scegliete?
mercoledì 22 dicembre 2010
GOOD MORNING (videotorial)
Cioè no!!! voglio viverci io con lorooooo!!!! Per svegliarmi la mattina in quel letto col biondo :D
Da Paura!
martedì 21 dicembre 2010
Destino vuole, destino segue, destino sbaglia, destino annulla!
Io ora più che mai dirò di essere fatalista, IO CREDO NEL DESTINO.
Incontri una persona per caso su un treno, ti lascia un biglietto col suo contatto msn, bhe sarà destino.
Nonostante tutti i tuoi problemi fai un po di spazio nella tua vita, la senti, la incontri.
Dopo che le cose vanno un po male la rivedi per caso un giorno che prendi un treno per andare a casa di parenti, il destino non vuole rompere tutto.
Poi il destino si scoccia e quello che crea rompe se vede che ha sbagliato qualcosa, bhe si cari miei ragazzi anche il destino può sbagliare, anzi sbaglia, ma poi rimedia da solo non vi preoccupate e lo fa nel modo più adatto.
Allora il caso vuole che nella cronologia sia rimasto salvato un sito di chat (erotiche) perchè per scherzo un giorno mandai una chat di un uomo grasso e nudo alla mia amica per farla ridere, abbiamo riso molto.
Insomma accedo per curiosità, fato, destino.
Bhe chi ti trovo a pagina tre che ammicca e mostra i suoi gioielli a migliaia di spettatori?
Lo avete capito insomma, e questa persona lo capirà se leggerà questo post, perché io in questo momento consolato dal destino non ho voglia di contattarla, vabbè ora ha sentito un mio squillo e mi ha detto che non dorme ancora, perché giustamente un po prima mi aveva detto che andava a dormire.
Vabbè destino vuole, destino segue, destino sbaglia, destino annulla.
Mille baci da me in questa notte di rivelazioni!
lunedì 20 dicembre 2010
Eventi, eventi ?
Certe volte mi capita, e ultimamente sta capitando spesso, che diverse persone del passato riemergono, dalle paludi, dagli oceani, dietro gli spigoli di ogni stanza.
Immancabili proposte con conseguenti miei immancabili rifiuti.
Sono come dei voli last minute, si propongono, tu ci pensi, decidi di no e loro spariscono.
Dopo che poi... mesi, anni e anni prima loro stessi la tiravano per le lunghe.
A sto punto un MAvvA... ci sta tutto tutto.
C'è un momento che ognuno di noi si sente che sta percorrendo la passerella, tutti ti guardano, e proprio come una modella spesso si torna dietro la scena per cambiarsi di abito, ecco io ora preferisco stare dietro la scena a curare me stesso, a pensare, a fare una piccola somma del bene e del male.
Ora non ho bisogno di riflettori e passerelle, ne di fischi ne di applausi.
E certe volte avere problemi di memoria aiuta a superare molte cose.
-Ciao!
-- Ciao!
-Ti ricordi di me?
-- No scusa chi sei ?
- Ma come quella volta in pizzeria, poi ti aggiunsi e poi e poi abbiamo parlato ci dovevamo vedere.
--Scusa non ricordo, mi dispiace!
Non sono io che sono cattivo è la mia testa che decide e in questi casi ne sono contento.
Dk
Immancabili proposte con conseguenti miei immancabili rifiuti.
Sono come dei voli last minute, si propongono, tu ci pensi, decidi di no e loro spariscono.
Dopo che poi... mesi, anni e anni prima loro stessi la tiravano per le lunghe.
A sto punto un MAvvA... ci sta tutto tutto.
C'è un momento che ognuno di noi si sente che sta percorrendo la passerella, tutti ti guardano, e proprio come una modella spesso si torna dietro la scena per cambiarsi di abito, ecco io ora preferisco stare dietro la scena a curare me stesso, a pensare, a fare una piccola somma del bene e del male.
Ora non ho bisogno di riflettori e passerelle, ne di fischi ne di applausi.
E certe volte avere problemi di memoria aiuta a superare molte cose.
-Ciao!
-- Ciao!
-Ti ricordi di me?
-- No scusa chi sei ?
- Ma come quella volta in pizzeria, poi ti aggiunsi e poi e poi abbiamo parlato ci dovevamo vedere.
--Scusa non ricordo, mi dispiace!
Non sono io che sono cattivo è la mia testa che decide e in questi casi ne sono contento.
Dk
domenica 19 dicembre 2010
giovedì 16 dicembre 2010
mercoledì 15 dicembre 2010
A game?
Ci chiediamo spesso perché il destino certe volte piazza delle persone sulla nostra strada, insomma loro entrano nella tua vita, e tu stai li a chiederti il motivo.
Spesso il destino ti mette davanti a delle scelte, vuole giocare con te, vuole darti fastidio, vuole renderti consapevole.
Ma spesso il destino non sa che tu non puoi giocare con lui!
Spesso il destino ti mette davanti a delle scelte, vuole giocare con te, vuole darti fastidio, vuole renderti consapevole.
Ma spesso il destino non sa che tu non puoi giocare con lui!
lunedì 13 dicembre 2010
domenica 12 dicembre 2010
L'assenza
Frammenti di noi per terra
distrutte e amare verità
la gente si lega per sognare insieme
le corde invece stringono il mio cuore
dolente
lui
in silenzio smette di battere
E
corri e non ti fermi mai
la polvere dietro le spalle
il vento che confonde i respiri
cadi
Certe sere dalla finestra
guardo i fiori chiudersi
uno ad uno
ma
una di queste mattine
non vedrò più il loro risveglio
piangi
La memoria è come una barca di carta
che galleggia esile
su un fiume in tempesta
un soffio
un solo soffio
un solo gelido soffio invernale
Cadi
e non puoi più
rialzarti
Senti il calore del cuore che
rinasce.
DK
sabato 11 dicembre 2010
martedì 7 dicembre 2010
lunedì 6 dicembre 2010
You Wind of March
Sei la vita e la morte.
Sei venuta di marzo
sulla terra nuda -
il tuo brivido dura.
Sangue di primavera
- anemone o nube -
il tuo passo leggero
ha violato la terra.
Ricomincia il dolore.
Il tuo passo leggero
ha riaperto il dolore.
Era fredda la terra
sotto povero cielo,
era immobile e chiusa
in un torpido sogno,
come chi più non soffre.
Anche il gelo era dolce
dentro il cuore profondo.
Tra la vita e la morte
la speranza taceva.
Ora ha una voce e un sangue
ogni cosa che vive.
Ora la terra e il cielo
sono un brivido forte,
la speranza li torce,
li sconvolge il mattino,
li sommerge il tuo passo,
il tuo fiato d'aurora.
Sangue di primavera,
tutta la terra trema
di un antico tremore.
Hai riaperto il dolore.
Sei la vita e la morte.
Sopra la terra nuda
sei passata leggera
come rondine o nube,
e il torrente del cuore
si è ridestato e irrompe
e si specchia nel cielo
e rispecchia le cose -
e le cose, nel cielo e nel cuore
soffrono e si contorcono
nell'attesa di te.
E', il mattino, è l'aurora,
sangue di primavera,
tu hai violato la terra.
La speranza si torce,
e ti attende ti chiama.
Sei la vita e la morte.
Il tuo passo è leggero.
Sei venuta di marzo
sulla terra nuda -
il tuo brivido dura.
Sangue di primavera
- anemone o nube -
il tuo passo leggero
ha violato la terra.
Ricomincia il dolore.
Il tuo passo leggero
ha riaperto il dolore.
Era fredda la terra
sotto povero cielo,
era immobile e chiusa
in un torpido sogno,
come chi più non soffre.
Anche il gelo era dolce
dentro il cuore profondo.
Tra la vita e la morte
la speranza taceva.
Ora ha una voce e un sangue
ogni cosa che vive.
Ora la terra e il cielo
sono un brivido forte,
la speranza li torce,
li sconvolge il mattino,
li sommerge il tuo passo,
il tuo fiato d'aurora.
Sangue di primavera,
tutta la terra trema
di un antico tremore.
Hai riaperto il dolore.
Sei la vita e la morte.
Sopra la terra nuda
sei passata leggera
come rondine o nube,
e il torrente del cuore
si è ridestato e irrompe
e si specchia nel cielo
e rispecchia le cose -
e le cose, nel cielo e nel cuore
soffrono e si contorcono
nell'attesa di te.
E', il mattino, è l'aurora,
sangue di primavera,
tu hai violato la terra.
La speranza si torce,
e ti attende ti chiama.
Sei la vita e la morte.
Il tuo passo è leggero.
Cesare Pavese
domenica 5 dicembre 2010
mercoledì 1 dicembre 2010
martedì 30 novembre 2010
Do Começo Ao Fim
- Anche io ti amo.
- E perché anche tu mi ami ?
- Perché per capire il nostro amore, c'è bisogno di girare il mondo sottosopra!
lunedì 29 novembre 2010
Un turista inesistente!
Ci sono due persone che condividono il mio corpo, due io, due me stesso.
L'uno contro l'altro.
Uno respira da più tempo e mi nasconde i ricordi, l'altro ricorda da quando vive, da pochi anni.
Nessuno capisce perché, nessuno vuole capire.
Era molto meglio non ricordare il nome delle persone, perché non sentivi nessun legame.
Era molto meglio il momento della morte che si incontrava con quello della nuova nascita.
Solo in quel momento forse ero io. Unico.
Le persone non devono compatire, e spesso anche se non vuoi, devi chiudere delle porte per non far si che il dolore che ti circonda coinvolga tutto e tutti.
Quando dimentichi i treni da prendere, prendi il foglietto o chiedi indicazioni alla gente, come se fossi un turista.
L'uno contro l'altro.
Uno respira da più tempo e mi nasconde i ricordi, l'altro ricorda da quando vive, da pochi anni.
Nessuno capisce perché, nessuno vuole capire.
Era molto meglio non ricordare il nome delle persone, perché non sentivi nessun legame.
Era molto meglio il momento della morte che si incontrava con quello della nuova nascita.
Solo in quel momento forse ero io. Unico.
Le persone non devono compatire, e spesso anche se non vuoi, devi chiudere delle porte per non far si che il dolore che ti circonda coinvolga tutto e tutti.
Quando dimentichi i treni da prendere, prendi il foglietto o chiedi indicazioni alla gente, come se fossi un turista.
sabato 27 novembre 2010
venerdì 26 novembre 2010
giovedì 25 novembre 2010
Ogni sensazione in questo autunno si congela come l'attimo di un bacio!
La pioggia mi bagna la faccia.
Ero sotto casa tua ma non sono salito.
Ho comprato del pane, un barattolo di piselli ed una lampadina, la luce del bagno si è rotta.
Il divano è vecchio e la porta cigola, le pareti sono da imbiancare, quest'autunno sta diventando freddo.
I fiori non crescono più, i rami sono secchi e la corona di spine che indossi non è più cool.
Ho messo su un cd jazz, e la malinconia accompagna ogni nota che come un profumo si disperde nella stanza.
La pioggia bagna la strada nuda, la terra cruda, e accompagna il ritmo di questa canzone.
Il fiato si spezza, le mani sono gelate.
Ti dedicherei mille canzoni e raccoglierei con te le foglie secche di questa stagione che bussa alla mia finestra.
Vuole entrare ed invadere tutto, vuole riempire lo spazio, impossessarsene.
Ho paura che un giorno tutta la fantasia mi abbandonerà, e che il buio resterà chiuso con me in questa stanza.
Per ora aspetto l'alba e conto le nuvole che coprono le stelle.
dk
Ero sotto casa tua ma non sono salito.
Ho comprato del pane, un barattolo di piselli ed una lampadina, la luce del bagno si è rotta.
Il divano è vecchio e la porta cigola, le pareti sono da imbiancare, quest'autunno sta diventando freddo.
I fiori non crescono più, i rami sono secchi e la corona di spine che indossi non è più cool.
Ho messo su un cd jazz, e la malinconia accompagna ogni nota che come un profumo si disperde nella stanza.
La pioggia bagna la strada nuda, la terra cruda, e accompagna il ritmo di questa canzone.
Il fiato si spezza, le mani sono gelate.
Ti dedicherei mille canzoni e raccoglierei con te le foglie secche di questa stagione che bussa alla mia finestra.
Vuole entrare ed invadere tutto, vuole riempire lo spazio, impossessarsene.
Ho paura che un giorno tutta la fantasia mi abbandonerà, e che il buio resterà chiuso con me in questa stanza.
Per ora aspetto l'alba e conto le nuvole che coprono le stelle.
dk
Vecchio ieri / Vintage Oggi
Spesso mi domando perché il passato torna nel presente per rovinarlo, per mettere sottosopra l'ordine delle cose, un passato che neanche più ti interessava.
I vestiti alla moda l'anno dopo sono out, ma poi col passare del tempo diventano vintage e tutti li vogliamo anche se li avevamo tanto odiati.
Ecco ora ho compreso il perché di un mio piccolo malessere e devo capire che se ora il vintage va di moda, per me quell'abito non è più da indossare. (e l'elenco di tutte le motivazioni può ampiamente aiutarmi) e se non fossero poi così tanto valide?
Abito già preso da qualcun'altro!
I vestiti alla moda l'anno dopo sono out, ma poi col passare del tempo diventano vintage e tutti li vogliamo anche se li avevamo tanto odiati.
Ecco ora ho compreso il perché di un mio piccolo malessere e devo capire che se ora il vintage va di moda, per me quell'abito non è più da indossare. (e l'elenco di tutte le motivazioni può ampiamente aiutarmi) e se non fossero poi così tanto valide?
Abito già preso da qualcun'altro!
domenica 21 novembre 2010
Friends!
Diamonds are the girls' best friends, ma tu regalami un diamante e poi ti faccio vedere come non è pure amico mio!
venerdì 19 novembre 2010
La fine di un regime
Indossava un vestito giallo, mangiava una mela, seduta all'angolo di una strada piena di gente.
I libri di scuola sparsi per terra, le sigarette, fazzoletti sporchi, un diario, una penna.
La sorpresa più grande fu quella di vederla sorridere.
Abitava in quella città da pochi mesi, aveva prima seguito un corso di francese.
Fotografava ogni singolo frammento di vita, lo lasciava impresso, lo divorava.
Era sola ma aveva trovato la forza per continuare.
Sul diario aveva scritto poche parole.
"Sono una nuvola che dopo essersi svuotata di pioggia vaga libera per il cielo di Novembre, spesso in gruppo, raramente da sola.
Il cielo e le stelle mi sorridono, canto e danzo, eppure tutti laggiù pensano che sia soltanto qualcosa che oscura il sole.
Ma io danzo, libera, e sorrido, e non smetterò mai di farlo, mai!"
I libri di scuola sparsi per terra, le sigarette, fazzoletti sporchi, un diario, una penna.
La sorpresa più grande fu quella di vederla sorridere.
Abitava in quella città da pochi mesi, aveva prima seguito un corso di francese.
Fotografava ogni singolo frammento di vita, lo lasciava impresso, lo divorava.
Era sola ma aveva trovato la forza per continuare.
Sul diario aveva scritto poche parole.
"Sono una nuvola che dopo essersi svuotata di pioggia vaga libera per il cielo di Novembre, spesso in gruppo, raramente da sola.
Il cielo e le stelle mi sorridono, canto e danzo, eppure tutti laggiù pensano che sia soltanto qualcosa che oscura il sole.
Ma io danzo, libera, e sorrido, e non smetterò mai di farlo, mai!"
mercoledì 17 novembre 2010
martedì 9 novembre 2010
Il vento sposta il mio sguardo sul vaso vuoto e le foglie cadute
Il vaso è ancora vuoto.
La pioggia continua a disturbare la notte.
Lei scende, se ne frega.
E' una musica che dopo alcuni minuti diventa dolce, rallenta, e senti ogni suo piccolo movimento fino alla totale disgregazione di ogni singola goccia.
Il vento aiuta la direzione, e loro ballano.
Vorrei non trovarmi sotto le coperte o in questa stanza calda.
Potrei morire di freddo, bagnato, invaso dal profumo di pioggia, col fiatone e quel dolore nel petto.
E' scomparso, mi ha lasciato con la tv accesa e una stecca di sigarette costose, un bicchiere di vino rosso a metà, una maglietta nera col suo profumo, il sangue e le lamette nel bagno.
Il letto si sposta ogni giorno di pochi millimetri, la sua posizione è incerta.
Ho spento la tv ed ho cercato invano di addormentarmi, cercavo di non pensare, di provare a ricordare solo le cose belle.
Il vino è finito ed il bicchiere si è rotto e fuori dalla finestra la gente vive, suonano le sirene della polizia.
Qui è tutto fermo, immobile, le coperte sono per terra e il rubinetto del bagno gocciola, è fastidioso!
Lo specchio è vecchio e l'immagine che riflette è stanca, la medicina è finita ed il dolore è insopportabile.
Le lamette sono ancora sporche e gli occhi sono fissi, uno sguardo che distrugge, amaro.
...e poi di nuovo il sangue...
Il rubinetto gocciola di più, sembra il rumore incessante della pioggia che sul davanzale del balcone si lascia sentire.
Spengo tutto, voglio dormire!
La pioggia continua a disturbare la notte.
Lei scende, se ne frega.
E' una musica che dopo alcuni minuti diventa dolce, rallenta, e senti ogni suo piccolo movimento fino alla totale disgregazione di ogni singola goccia.
Il vento aiuta la direzione, e loro ballano.
Vorrei non trovarmi sotto le coperte o in questa stanza calda.
Potrei morire di freddo, bagnato, invaso dal profumo di pioggia, col fiatone e quel dolore nel petto.
E' scomparso, mi ha lasciato con la tv accesa e una stecca di sigarette costose, un bicchiere di vino rosso a metà, una maglietta nera col suo profumo, il sangue e le lamette nel bagno.
Il letto si sposta ogni giorno di pochi millimetri, la sua posizione è incerta.
Ho spento la tv ed ho cercato invano di addormentarmi, cercavo di non pensare, di provare a ricordare solo le cose belle.
Il vino è finito ed il bicchiere si è rotto e fuori dalla finestra la gente vive, suonano le sirene della polizia.
Qui è tutto fermo, immobile, le coperte sono per terra e il rubinetto del bagno gocciola, è fastidioso!
Lo specchio è vecchio e l'immagine che riflette è stanca, la medicina è finita ed il dolore è insopportabile.
Le lamette sono ancora sporche e gli occhi sono fissi, uno sguardo che distrugge, amaro.
...e poi di nuovo il sangue...
Il rubinetto gocciola di più, sembra il rumore incessante della pioggia che sul davanzale del balcone si lascia sentire.
Spengo tutto, voglio dormire!
lunedì 8 novembre 2010
Simmetrie e astrazioni
Quando ero in quel posto e non ricordavo nulla scrivevo.
"Sono su una nuvola e guardo tutti i colori del mondo, confusi, e anche se non riesco a ricordarli so che mi appartengono, e un giorno saprò metterli tutti in ordine"
"Sono su una nuvola e guardo tutti i colori del mondo, confusi, e anche se non riesco a ricordarli so che mi appartengono, e un giorno saprò metterli tutti in ordine"
domenica 7 novembre 2010
Vasi vuoti crescono speranze
Die bewegten ihre Blätter.
Soldaten ohne Waffen.
Ich warte drauf, die Hoffnungen wachsen in dieser leeren Vase.
-------------------------------------------
Una schiera di alberi, alti.
Muovevano le loro foglie.
Soldati senza armi.
Aspetto le speraze crescere in questo vaso vuoto.
Soldaten ohne Waffen.
Ich warte drauf, die Hoffnungen wachsen in dieser leeren Vase.
-------------------------------------------
Una schiera di alberi, alti.
Muovevano le loro foglie.
Soldati senza armi.
Aspetto le speraze crescere in questo vaso vuoto.
venerdì 5 novembre 2010
non è il caso
Eppure sto giù, sento caldo e quasi mi mancano i sensi.
Cosa penso!
Ho la musica che suona ma questa volta sta riuscendo poco nel suo intento.
Inadeguato, Intossicato, Senza voglia, triste e amareggiato,Voglio andare via!
Cosa penso!
Ho la musica che suona ma questa volta sta riuscendo poco nel suo intento.
Inadeguato, Intossicato, Senza voglia, triste e amareggiato,Voglio andare via!
giovedì 28 ottobre 2010
Una maglia
E' come una maglia, quando la dai via continui a pensarci, a cercarla per vedere chi la indossa, e spesso la vorresti indossare ancora anche se non ti va più.
La indossa qualcun'altro e forse la tiene anche meglio, la sfoggia in un modo che tu prima non avevi fatto, si sente più amata e più desiderata, come se fosse contenta della sua nuova vita (e in realtà forse lo è veramente).
L'hai data tu via.
Non era un bene costringerla a restare nel tuo armadio per sempre.
Quindi non ci pensare!
La indossa qualcun'altro e forse la tiene anche meglio, la sfoggia in un modo che tu prima non avevi fatto, si sente più amata e più desiderata, come se fosse contenta della sua nuova vita (e in realtà forse lo è veramente).
L'hai data tu via.
Non era un bene costringerla a restare nel tuo armadio per sempre.
Quindi non ci pensare!
domenica 17 ottobre 2010
giovedì 14 ottobre 2010
martedì 5 ottobre 2010
lunedì 4 ottobre 2010
Five songs for you
La musica accompagna ogni piccolo passo della nostra vita, allevia i dolori, ci fa stare bene.
Questa rubrica che avrà cadenza settimanale voglio dedicarvela proprio perché la musica nella mia vita è talmente importante da volerla condivide con voi.
Cinque canzoni, cinque step musicali per voi, dalla mia libreria personale. Cominciamo.
1- Royksopp - The fear
Dal loro nuovo album Senior, che succede Junior; melodie più impegnate proprio come il titolo vuole suggerire, l'ambient del duo si fa risentire con delle note magnifiche e leggere.
Viaggi che portano ad esplorare i propri sentimenti e le proprie sensazioni.
Link Youtube : http://www.youtube.com/watch?v=wMqgnY5kQ1o
2- The Knife - Pass this on
Dall'album Deep cuts, questa canzone orecchiabile stile the knife è quasi ipnotica, sarà il video dove il transessuale ammiccante pronuncia I'm in love with your brother, ma è assolutamente da ascoltare.
Link Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=gKhjaGRhIYU
3- Florence and the machine - Dogs days are over
Primo album di debutto, con notevole successo di Florence e il suo gruppo musicale, Lungs scala le classifiche e questo singolo che ci ha riproposto per lo scorso inverno è un bellissimo brano indie folk, evviva l'Inghilterra!
Link Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=iWOyfLBYtuU&ob=av2e
4- Billie Holiday - The man I love
Un classico, si ve lo propongo perchè deve essere proprio ascoltato, blues alle prime radici che si propone forte e chiaro nella voce di questa magnifica donna.
Solo ascoltare.
Link Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=uzJMTSaAl8g
5- Coldplay - 42
Questa canzone è da ascoltare fino alla fine, anche se quello che merita di più è l'inizio, riporta in vita sentimenti e sensazioni ormai passate.
Link Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=Z0xfWCDLoCU
Spero tanto che queste songs che ho scelto per voi possano scaturire qualcosa, bhe anche un commento, chi lo sa.
Vi ho regalato un pizzico di atmosfera, un flash di fresca Svezia, un beat folk nuovo e niente male, poi vi ho portato un po al passato, in un locale jazz di quelli bui dove si improvvisa, per finire con una massima sulla vita, le persone che non ci sono più vivono nella nostra mente, nel nostro cuore, nella nostra anima.
Ricordatevi che la musica è una terapia unica.
Alla prossima selezione musicale.
Che rabbia! (sarò Impopolare)
Vorrei aiutarvi a capire la mia rabbia in questa serata un po fredda. Quando andavo al liceo, agli inizi, era all'ordine del giorno sentire parlare di incidenti di sedicenni che si spiattellavano per strada sui loro motorini e regalavano le loro vite inutilmente all'aldilà solamente perché indossare un cavolo di casco era antiestetico.
Vi sto parlando di otto, nove anni fa.
La mia rabbia è questa, è mai possibile che dopo quasi dieci anni, ancora il casco è antiestetico, ancora i ragazzi si divertono a fare i cretini a tre su un motorino e ancora su facebook devo dover leggere : eri un bravo ragazzo il cielo ti accoglierà....E' ancora lecito stare qui e vedersi ripetere sempre le stesse storie ?
Ma cazzo al tuo amico un messaggio su facebook lo dovevi scrivere prima che morisse e gli dovevi dire che doveva stare attento, indossare un casco, non correre, non salire a tre su un motorino.
Perché ancora dobbiamo stare a leggere un messaggio del genere ? Pace all'anima sua, sarà stato ingenuo, ma cerchiamo di sensibilizzare per bene questi bambini, non ripetiamo sempre gli stessi errori, ai vostri amici dite di fare attenzione !!!!
"Un ragazzo di 20 anni muore, stava in tre coi suoi amici su un motorino, senza casco."
Five songs for you
Carissimi lettori di questo blog, o almeno si spera che ci siano lettori che ogni tanto danno un veloce sguardo a quello che scrivo in questa pagine virtuali.
Vi anticipo una piccola rubrica che farà parte del blog : Five songs for you!
Cercherò e proporrò per voi 5 fantastiche canzoni da ascoltare assolutamente, nuovi brani e vecchi successi.
Diciamo che mi diverte molto farlo e spero possa essere interessante anche per voi che leggete, per leggere poi ( si spera) tanti commenti e perchè no accogliere tanti nuovi consigli musicali.
Qui sotto troverete il logo della nuova rubrica (spero vi piaccia), che questa sera troverà posto su SlowMotionDrug.
Sempre vostro DK.
Vi anticipo una piccola rubrica che farà parte del blog : Five songs for you!
Cercherò e proporrò per voi 5 fantastiche canzoni da ascoltare assolutamente, nuovi brani e vecchi successi.
Diciamo che mi diverte molto farlo e spero possa essere interessante anche per voi che leggete, per leggere poi ( si spera) tanti commenti e perchè no accogliere tanti nuovi consigli musicali.
Qui sotto troverete il logo della nuova rubrica (spero vi piaccia), che questa sera troverà posto su SlowMotionDrug.
Sempre vostro DK.
domenica 3 ottobre 2010
Una Denuncia sublime
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| Foto di Cédric Delsaux |
Ok mi ha colpito perché sembrano due donne col burqa, su uno scenario monocromatico risalta questo rosso acceso. Uno scenario insolito, quasi da cruda fiaba, le nuvole, un tetto di una vecchia fabbrica. Purtroppo non esistono burqa rossi ( o almeno io non ne ho visti). Queste due figure sono guerrieri, una sorta di richiamo ai principi che galoppano per le dune, immersi in un clima quasi di tempesta. Stanno difendendo qualcosa? qualcuno?
Resta il fatto che quel rosso quasi fa credere che siano stati aggiunti con photoshop, cosa ci fanno li?
Ho scoperto Cédric Delsaux per caso, su un sito, i suoi scatti sono quasi futuristici pur essendo statici. Gli scenari sembrano messi in posa, freddi, malinconici. Quasi minimali, pur essendo pieni di contenuti. Puliti, leggeri, nelle sue foto tutto è chiaro, eppure questa chiarezza visiva quasi non corrisponde ad una chiarezza di contenuto, bhe direte voi sono semplici foto, perchè pensare al contenuto? Ebbene io più le guardo e più mi interrogo,ci vuole tanto per rendere accattivante una cava d'estrazione, deve esserci della profonda arte per farmi piacere una macchina escavatrice immersa in uno scenario che non mi offre uno strabiliante tramonto ne un accattivante vista su un lago (ok sono d'accordo che la bellezza è oggettiva, ma il fascino lo è?). Macchine, scenari vuoti, glaciali. E' qui che scopri che la fotografia può avere una chiarezza sintattica dei suoi contenuti anche non avendo dei contenuti piacevoli alla vista, riprendendo degli scenari industriali e rendendoli quasi sublimi ci si allontana dallo scopo di una denuncia avvicinandosi a quello della sublimazione come già detto, o sta proprio nella sublimazione del danno la sua denuncia?
Insomma la denuncia della decandenza che diventa affascinante, fantastico.
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| Foto di Cédric Delsaux |
Caccia Spietata al gay in copertina.
Pare proprio vero che la gente nutre una strana mania nel voler smascherare l'omosessualità.
Argomento ormai al top di ogni rivista gossip e rispettoso giornale nazionale, tra poco ce lo scrivono anche sui rotoli di carta igienica, e li che la gente comincerà ad inseguirli per strada all'infinito.
Calciatori, politici, uomini d'affari, calciatori calciatori calciatori (insomma stanno ai giornali sono tutti gay)
E' una sorta di caccia alle streghe moderno: scova il gay, inseguilo, fotografalo, riempilo di domande e se magari non ti convince insinua pure tutto quello che vuoi tu, è quella la cosa divertente, perché gay o non, alla fine di te se ne dimenticheranno, stanne certo.
Ricky Martin ha fatto outing, ed ora dopo nemmeno un anno che fine ha fatto, non fa più gossip, era meglio che non lo diceva così faceva arricchire qualche testata e si faceva anche più pubblicità.
Si è ridotto a spogliarsi per far parlare un po di se...ma dai Ricky sei bono, però....lasciamo stare!
Allora è giusto ora chiarirci alcune dettagli...
Da dove nasce tutta questa voglia? Quale magico potere o splendida coccarda dorata riceve colui che scopre il grande segreto dell'umanità?
Bene bene bene, che gli italiani siano curiosi ed impiccioni è assodato, eliminerei in alcuni casi l'omofobia, quindi è proprio una cosa nazionale sparlare, inciuciare, riderci su, quindi il gay fa molto inciucio.
Poi non badiamo ai casi rilevanti di omofobia crudele, di quella ne parleremo.
Le coccarde?
Bhe chi non ha mai desiderato essere il primo a scoprire qualcosa, direi che il tasso di scoperta è diminuito dal 1492 con Cristoforo al 2010 con Nando che scopre che l'amico di sua sorella è gay, quando magari già lo sapevano tutti.
Allora abbiamo capito che l'informazione (non-informazione) è vincolata al gossip per fare soldi ( notare il caso Corona-Mora ), il gossip è vincolato alla popolazione inciuciona ( la maggior parte degli italiani ), l'essere o non essere gay in questi anni alimenta l'inciucio e ciò alimenta i gossip sulle riviste e il tutto fa girare i soldi (spesi inutilmente).
Wow evviva l'informazione italiana (parte della vasta informazione).Ah ve lo avevo detto che insieme ad una mia amica stiamo cercando in tutti i modi possibili ed immaginabili di scoprire se un nostro compagno è gay presto vi svelerò alcune tattiche per farlo.
Baci, solo per questo momento il vostro piccolo.investigatore.giornalista.assaltoallacronacaGossip.
sabato 2 ottobre 2010
Giardino segreto
Esiste un giardino segreto
crescono strani fiori rossi
magiche luci pallide si perdono
civette malinconiche cantano
cervi affamati si abbeverano
Il freddo dell'inverno non esiste
la brezza fresca dell'autunno scivola sulla rugiada
i colori della primavera sorridono
e la spensieratezza dell'estate sopravvive
I temporali rendono succosi i frutti
e il sole fa sorridere le coccinelle che
si riparano volando all'ombra dell'albero di pesche
Disteso sul soffice prato cobalto
un ragazzo legge una fiaba ad alta voce
volta pagina e sorride
ha i piedi bagnati e
le mani sporche di marmellata
Piccoli tagli sulle braccia
e minuscole lentiggini cosparse sul pallido corpo
Di notte si ripara sotto le ali delle grandi querce
Di colorati anemoni il suo cuscino e di fili d'erba intrecciati le coperte
Al mattino sorride al sole correndo per le distese di margherite
Pranza e cena di deliziosi frutti
Si lava nel lago incantato coi cigni dorati
Da qualche mese il ragazzo non abita più li, non crescono più fiori in quel giardino, non ci sono più splendidi colori e magiche speranze ad alimentare quella terra che è ormai arida e senza vita.
Il cielo è sempre grigio e le stagioni si fanno concorrenza, le civette sono diventate cattive e i cigni che nuotano affamati sono pallidi e tristi.
Dove sono finite le speranze, dove sono andati tutti i sogni, le magie?
Tutti quei quaderni di pensieri, sull'amore, sulla vita, sul sole che splende e che riscalda il cuore.
Dove sono finiti quei frutti succosi, quei grandi alberi e le soffici coperte d'erba intrecciata ?
Dobbiamo insegnare ai bambini a leggere la parte magica del loro cuore, a scovare il giardino segreto che risiede in ognuno di noi.
Dobbiamo alimentare i sogni e farli realizzare, dobbiamo arredare le nostre coscienze, dare del cibo alla nostra fantasia.
E tutti gli adulti devono far sorridere ancora una volta il bambino che ha abbandonato il giardino segreto del nostro cuore.
Lui può sempre ritornarci e continuare a viverci e crescere sereno e spensierato.
Solo per stasera, solo per me, solo per il mio bambino.... PiccoloCervo.
lunedì 20 settembre 2010
Domande
Un vero amico non fa di tutto per dimostrare a se stesso e a te di essere migliore di te....anche nello scrivere una parola...
domenica 19 settembre 2010
sabato 18 settembre 2010
Amicizie
Spesso però la serata cambia, dalla stanza esci, ti stacchi dallo schermo.
Intorno ad un tavolo con gli amici, tante cose buone da mangiare, del vino, meglio se una bella brocca piena (non sono un grande amante del vino ma con gli amici non si può negare un bel bicchiere). Così la serata prende un altro colore, le tinte tristi dell'anima che poche ore prima era poco serena si trasformano in sgargianti colori, in risate armoniose, in sguardi di intensa amicizia e abbondanti brindisi.
La serenità e gran parte della felicità, quelle stabili, le creano la famiglia e gli amici, e sono stato molto fortunato nell'avere una famiglia stupenda e degli amici magnifici.
E' strano ma per la prima volta non so spiegarvi esattamente cosa provo, non so se è un male.
Insomma l'amicizia spesso aiuta, e molto. E dire che stasera non volevo manco scendere.
Amo le sorprese ed è sempre bello sorprendersi per qualcosa che di per se è una cosa sorprendente.
Soluzione trovata.
Intorno ad un tavolo con gli amici, tante cose buone da mangiare, del vino, meglio se una bella brocca piena (non sono un grande amante del vino ma con gli amici non si può negare un bel bicchiere). Così la serata prende un altro colore, le tinte tristi dell'anima che poche ore prima era poco serena si trasformano in sgargianti colori, in risate armoniose, in sguardi di intensa amicizia e abbondanti brindisi.
La serenità e gran parte della felicità, quelle stabili, le creano la famiglia e gli amici, e sono stato molto fortunato nell'avere una famiglia stupenda e degli amici magnifici.
E' strano ma per la prima volta non so spiegarvi esattamente cosa provo, non so se è un male.
Insomma l'amicizia spesso aiuta, e molto. E dire che stasera non volevo manco scendere.
Amo le sorprese ed è sempre bello sorprendersi per qualcosa che di per se è una cosa sorprendente.
Soluzione trovata.
S U F F O C A T I O N
Ti prende il panico e cominci a respirare male, non esiste un vero motivo perché ce ne sono troppi.
E' come essere rinchiusi in una piccola sfera con dentro mille cose, senza poter uscire.
Senza sentire la sensazione di libertà.
Essere rinchiusi e non poter fare niente rende le cose belle brutte, non esiste più il senso di scoperta, non esiste la luce calda, non esiste il profumo dei fiori. Si è solo chiusi, e si sente l'inutilità delle mille cose che ci circondano.
Vorresti rompere le pareti della sfera ed uscirne ma non è per niente facile, cominci a sentire un dolore estraneo dentro di te che deve trovare uno sfogo.
Ma l'unico sfogo dentro quella piccola sfera sei tu, l'unico bersaglio sei tu, l'unico estraneo tra le mille cose che ti opprimono sei tu.
L'errore che distrugge l'armonia.
La soluzione è semplice.
E' come essere rinchiusi in una piccola sfera con dentro mille cose, senza poter uscire.
Senza sentire la sensazione di libertà.
Essere rinchiusi e non poter fare niente rende le cose belle brutte, non esiste più il senso di scoperta, non esiste la luce calda, non esiste il profumo dei fiori. Si è solo chiusi, e si sente l'inutilità delle mille cose che ci circondano.
Vorresti rompere le pareti della sfera ed uscirne ma non è per niente facile, cominci a sentire un dolore estraneo dentro di te che deve trovare uno sfogo.
Ma l'unico sfogo dentro quella piccola sfera sei tu, l'unico bersaglio sei tu, l'unico estraneo tra le mille cose che ti opprimono sei tu.
L'errore che distrugge l'armonia.
La soluzione è semplice.
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| Foto di Eirik Holmøyvik |
mercoledì 15 settembre 2010
La canzone giusta
Cosa darei per non sentire il dolore che le persone infliggono.
Mi basterebbe una canzone lenta per alleviare le ferite.
I fiori ora dormono, loro sono sereni, di mattina baciati dal sole caldo e la notte coccolati dalla luna che li guarda con amore.
Vorrei avere più vite per poter vedere tutte le parti che mi compongono scomposte e sorridenti, ognuna per fatti suoi e non in perenne contrasto.
Per vedere crescere tanti fiori e vedere un giardino colorato e pieno di vita, anche se odio gli insetti.
L'erba cattiva cresce più in fretta, ne sono circondato, e scusate la debolezza ma in questo momento non so liberarmene, sono rimasto intrappolato? Mi servirebbe una falce, ma forse aspetto qualcuno che me ne dia una perché io non so dove trovarla, non trovo la giusta forza dentro di me per muovermi.
Una statua nascosta nelle sterpaglie, un rudere intrappolato tra le sue macerie.
Mi serve solo la canzone giusta, la troverò.
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MetaMorfosi dellanimA
Foto: Apollo e Dafne (Francesco Cammardella)
Certe volte capisci il momento preciso in cui tutto cambia, dentro di te cresce lentamente una nuova anima che ha solo voglia di uscire e di manifestarsi.
Spesso sta per accadere quando tutto intorno ti sembra stretto, spesso accade e non te ne accorgi, spesso non accade perché tu non lo permetti.
lunedì 13 settembre 2010
La VERITA'
Cari lettori, o forse pochi lettori, insomma cari pochi lettori,
strane istanze mi portano a scrivere questo blog stasera, ma una domanda alla quale ho trovato una risposta devo condividerla con voi, al di là dai sogni, delle fantasie, delle poesia che questo blog vuole contenere.
Mi hanno sempre detto che la verità non ha prezzo, e solo oggi dopo averlo vissuto sulla mia pelle posso dirvi che il valore della verità e per davvero inestimabile.
Nella vita, lo sappiamo, ci sono persone false e cattive ma difronte alla verità queste persone diventano niente.
La loro stessa cattiveria e le loro stesse menzogne si svelano.
E' vero che certi di noi nascono segnati, siamo nel piccolo cerchio di coloro per i quali la vita non sarà mai facile, per coloro che dovranno sempre combattere, coloro che non potranno mai riposarsi.
Ma siamo anche coloro che danno il giusto valore alla verità, anche se contro tutto e tutti, un giorno quella verità ci renderà giustizia.
Ammetto che spesso sono stato un debole, e non vi nego che la mia mente alcune volte parte per certi viaggi che solo un blog come questo potrebbe contenere.
Seduto davanti al mare quest'estate ho pensato che forse mi sarei dovuto liberare di tutto quello che mi faceva sentire imprigionato, ma siamo sicuri che andando via da un luogo le prigioni non ci vengono dietro?
Un pensiero alla "colazione da Tiffany" insomma.
Ci sono altre verità che però certe volte sono difficili da raccontare, quelle sono le verità del cuore e di solito non fanno male a nessuno per questo le raccontiamo agli amici più cari.
Senza di loro non saprei come fare, ed oggi ho capito che valgo per loro, non che non lo sapessi prima.
Avere degli amici e come professare sempre la verità, loro ci sono sempre, ti credono, ti amano, ti aiutano, ed è commovente sapere che nella vita di ognuno esistono delle persone che sono pronte a darti il loro amore in maniera totalmente disinteressata, ed è per questo che li ringrazio.
Ora le dita sono stanche di battere, anche se le emozioni da raccontarvi sono tante.
Lo farò prossimamente.
DK
strane istanze mi portano a scrivere questo blog stasera, ma una domanda alla quale ho trovato una risposta devo condividerla con voi, al di là dai sogni, delle fantasie, delle poesia che questo blog vuole contenere.
Mi hanno sempre detto che la verità non ha prezzo, e solo oggi dopo averlo vissuto sulla mia pelle posso dirvi che il valore della verità e per davvero inestimabile.
Nella vita, lo sappiamo, ci sono persone false e cattive ma difronte alla verità queste persone diventano niente.
La loro stessa cattiveria e le loro stesse menzogne si svelano.
E' vero che certi di noi nascono segnati, siamo nel piccolo cerchio di coloro per i quali la vita non sarà mai facile, per coloro che dovranno sempre combattere, coloro che non potranno mai riposarsi.
Ma siamo anche coloro che danno il giusto valore alla verità, anche se contro tutto e tutti, un giorno quella verità ci renderà giustizia.
Ammetto che spesso sono stato un debole, e non vi nego che la mia mente alcune volte parte per certi viaggi che solo un blog come questo potrebbe contenere.
Seduto davanti al mare quest'estate ho pensato che forse mi sarei dovuto liberare di tutto quello che mi faceva sentire imprigionato, ma siamo sicuri che andando via da un luogo le prigioni non ci vengono dietro?
Un pensiero alla "colazione da Tiffany" insomma.
Ci sono altre verità che però certe volte sono difficili da raccontare, quelle sono le verità del cuore e di solito non fanno male a nessuno per questo le raccontiamo agli amici più cari.
Senza di loro non saprei come fare, ed oggi ho capito che valgo per loro, non che non lo sapessi prima.
Avere degli amici e come professare sempre la verità, loro ci sono sempre, ti credono, ti amano, ti aiutano, ed è commovente sapere che nella vita di ognuno esistono delle persone che sono pronte a darti il loro amore in maniera totalmente disinteressata, ed è per questo che li ringrazio.
Ora le dita sono stanche di battere, anche se le emozioni da raccontarvi sono tante.
Lo farò prossimamente.
DK
domenica 12 settembre 2010
L'anima
C'è chi vive per apparire e chi vive di apparenze.
C'è chi giudica le persone per l'abito quando ormai un assodato proverbio aveva chiarito tutto da tempo.
La vita sta diventando una confusa pista da ballo, dove persone si scatenano, guardano, giudicano, insomma fanno tutt'altro che divertirsi.
E mi chiedo se in questo turbinio di colori non sia solo l'apparenza quella che vince sul buonsenso delle persone.
Esiste ancora chi cerca l'anima?
C'è chi giudica le persone per l'abito quando ormai un assodato proverbio aveva chiarito tutto da tempo.
La vita sta diventando una confusa pista da ballo, dove persone si scatenano, guardano, giudicano, insomma fanno tutt'altro che divertirsi.
E mi chiedo se in questo turbinio di colori non sia solo l'apparenza quella che vince sul buonsenso delle persone.
Esiste ancora chi cerca l'anima?
giovedì 9 settembre 2010
I L G I A R D I N O
Quando innaffio i miei fiori lo faccio con lo stereo ad alto volume, a loro piace il punk e la musica elettronica.
Tutti i profumi si mischiano alla musica e alle melodie, e in quel momento non si capisce più niente.
E' come assumere delle droghe momentaneamente, dura un'istante, intenso, profumato, rumoroso.
Nel mio giardino produco veleno.
Tutti i profumi si mischiano alla musica e alle melodie, e in quel momento non si capisce più niente.
E' come assumere delle droghe momentaneamente, dura un'istante, intenso, profumato, rumoroso.
Nel mio giardino produco veleno.
sabato 4 settembre 2010
Fiori secchi che si affacciano al cielo di Settembre
Certe battaglie finiscono, altre continuano, altre ancora non sono mai cominciate ma il loro inizio è segnato da qualche parte da sempre.
BANG!
Tornato a casa, tutti i miei fiori erano secchi, me ne sono dimenticato!
A loro serviva solo l'acqua, acqua, acqua.
Tornare dalle vacanze implica l'inizio di una battaglia, con se stessi, col mondo delle cose.
Quelle cose che hanno vissuto sempre con te ma che appena rientrato da un altro luogo sembrano abbracciarti e rivendicare la loro mancanza di affetto.
Il mare, il sole coi suoi bei tramonti, le nuvole, avevano riempito uno spazio vuoto da tempo ed ora tornare alla città, ai miei fiori secchi, ai libri da sfogliare pare un po come dover ricominciare a scrivere un racconto di pagine infinite dal primo capitolo.
Monotono, inutile.
Guardare il cielo di quest'estate mi ha aperto mondi interiori incredibili, e al mio racconto si sono aggiunte troppe pagine per poterlo riscrivere d'accapo quindi credo che non lo farò.
E quando mi manca il respiro per lo smog della città, per il grigio di queste gabbie di cemento, guardo il cielo che non è mai lo stesso.
LUI SI CHE VIVE!
LUI SI CHE VIVE!
giovedì 12 agosto 2010
L i e d - G i f t i g e H e r z
Mi ha chiesto se gli avessi scritto una canzone, quanto prima.
Dopo i mille sogni infranti e le carrozze di zucca marcia.
Cuore velenoso.
Non una canzone qualsiasi, ma una di quelle canzoni che non si cantano, perché ti lacerano l'anima alla prima nota.
Carta e penna, no! I miei sogni.
Una schiera di alberi neri, soldati, la prima fila, guerrieri alti e robusti pronti a fermare chiunque.
Nessun arciere per quanto la sua lama fosse affilata poteva spezzare l'armata nera.
This song is in the darkness of my heart /
it screams so loud but nobody can hear it
Soldiers, defend it
soldiers are lovers
Soldiers are dieing
poisoned by it.
GIFTIGE HERZ
Dopo i mille sogni infranti e le carrozze di zucca marcia.
Cuore velenoso.
Non una canzone qualsiasi, ma una di quelle canzoni che non si cantano, perché ti lacerano l'anima alla prima nota.
Carta e penna, no! I miei sogni.
Una schiera di alberi neri, soldati, la prima fila, guerrieri alti e robusti pronti a fermare chiunque.
Nessun arciere per quanto la sua lama fosse affilata poteva spezzare l'armata nera.
This song is in the darkness of my heart /
it screams so loud but nobody can hear it
Soldiers, defend it
soldiers are lovers
Soldiers are dieing
poisoned by it.
GIFTIGE HERZ
mercoledì 11 agosto 2010
martedì 10 agosto 2010
lunedì 9 agosto 2010
domenica 8 agosto 2010
Vive.Ama.Esce
Immagini sbiadite, quasi soffocanti.
Obiettivi perfetti, pantaloni attillati, occhiali da sole, estate in costiera.
Padre avvocato e madre architetto.
SOLDI.
Musica Indie, serate chic con amici trendy, lusso barocco, risate rococò.
Soldi Soldi Soldi.
E per citare tristemente gli ABBA i soldi devono essere divertenti nel mondo degli uomini ricchi.
Come va ?
Vivo.Amo.Esco ( sua povera citazione, Ayris aka Sirya che si reinventa l'identità)
Ritratto di un ragazzo che si diverte. che ha molti soldi e che li usa per trascorrere piacevoli serate con amici in baretti alla moda, fingendosi piccoli principi e sfrenate Antoniette ( dopo aver visto il film naturalmente )
E che la serata abbia inizio. ( alla fine tutti vorremmo averne un po )
Noi poveri sognatori invece, ascoltiamo la musica, scriviamo parole, ci sorprendiamo ogni volta che vediamo il cielo e aspettiamo che i fiori crescano, e ce ne aspettiamo tanti.
sabato 7 agosto 2010
La notte cade
Anche questa notte tiepida sta per finire. O per cominciare, dipende dai punti di vista.
E io mi reco nel mio mondo, popolato da guerrieri magici, stelle cadenti e combattimenti luna-sole.
E' come essere sospesi nel buio, affiancati da stelle magnifiche, esili figure scintillanti che volano velocemente verso la terra. Come se si volessero schiantare, ma state sicuri, loro non hanno la minima intenzione di farlo.
E' come se mi sentissi libero,anche se non sogno combattimenti per tutta la notte.
Nella Grande Guerra io faccio parte dell'armata della Luna, della magia e della fantasia, non so, mi sento schierato dalla loro parte, non domandatemi perché.
Chi vince?
Non riesco mai ad arrivarci, è tutto un susseguirsi di speranze, di vari combattimenti, e diciamo che gli unici combattimenti che immagino sono le stelle che cadono.
Sapete, le stelle non hanno sesso anche se io vedo figure maschili e femminili, bellissime, non sorridono ma emanano un calore che riscalda il cuore, basta guardarle, peccato che voi non possiate farlo.
La luna è una donna stupenda, è non riesco mai a vederla, è completamente circondata da luce, bhe lei stessa irradia luce ed è per colpa del sole che a causa di un suo incantesimo ha costretto la luna ad essere intrappolata nella sua luce, notte e giorno.
E la guerra serve per spezzare questo incantesimo e liberare la luna.
Diciamo che dobbiamo salvare anche un cavaliere bianco, nelle prigioni del sole.
Lui è l'amante della luna... ma ora mi scoccio di raccontare tutta la storia.
Per questa notte ancora Little Hope.
SlowmotionDrug
E io mi reco nel mio mondo, popolato da guerrieri magici, stelle cadenti e combattimenti luna-sole.
E' come essere sospesi nel buio, affiancati da stelle magnifiche, esili figure scintillanti che volano velocemente verso la terra. Come se si volessero schiantare, ma state sicuri, loro non hanno la minima intenzione di farlo.
E' come se mi sentissi libero,anche se non sogno combattimenti per tutta la notte.
Nella Grande Guerra io faccio parte dell'armata della Luna, della magia e della fantasia, non so, mi sento schierato dalla loro parte, non domandatemi perché.
Chi vince?
Non riesco mai ad arrivarci, è tutto un susseguirsi di speranze, di vari combattimenti, e diciamo che gli unici combattimenti che immagino sono le stelle che cadono.
Sapete, le stelle non hanno sesso anche se io vedo figure maschili e femminili, bellissime, non sorridono ma emanano un calore che riscalda il cuore, basta guardarle, peccato che voi non possiate farlo.
La luna è una donna stupenda, è non riesco mai a vederla, è completamente circondata da luce, bhe lei stessa irradia luce ed è per colpa del sole che a causa di un suo incantesimo ha costretto la luna ad essere intrappolata nella sua luce, notte e giorno.
E la guerra serve per spezzare questo incantesimo e liberare la luna.
Diciamo che dobbiamo salvare anche un cavaliere bianco, nelle prigioni del sole.
Lui è l'amante della luna... ma ora mi scoccio di raccontare tutta la storia.
Per questa notte ancora Little Hope.
SlowmotionDrug
Sa di Ghiacciolo
... E poi si ritrova per terra, a leccare il legno....e mi dice...sa di ghiacciolo.
all'amarena..quello del colore del sangue!
Little Hope
Un'inattesa foresta nera, mentre camminavo tra la gente.
Caos-Silenzio.
Una schiera di alberi, alti.
Muovevano le loro foglie.
Soldati senza armi.
Alt.
Guardavo il cielo, trasparente.
Bombe.
Cominciare un blog è sempre faticoso, non so perché, non oso chiedermelo.
Stavolta mi hanno convinto e ne sono contento.
Spiattellare pensieri, storie che la mia mente tesse lentamente insieme al cuore, al sangue.
Piano piano devono anche uscire, prendere aria, scoprire gli occhi di altre persone: essere osservate, lette, criticate, odiate. CONSUMATE.
E' un po come parlare con se stessi, e l'attimo dopo con un clik essere nella vetrina multimediale agli occhi di un amico, un parente, un assassino, bhe anche di nessuno.
Lentamente si cresce e le storie che abbiamo dentro hanno bisogno di essere eliminate, svendute.
Scrivere per me è come trovarmi in una foresta di pensieri, cercare l'albero perfetto da incidere, per avere un punto di riferimento, crearmi uno scenario che spinga le mani a scrivere, a battere incessantemente sulla qwerty.
Trasferimento dati attivato.
Spero che gli uomini cattivi che uccidono gli alberi non arrivino alla mia mente.
Temo una deforestazione.
Solo mio. Un po vostro.
Solo per oggi.
Little Hope.
Caos-Silenzio.
Una schiera di alberi, alti.
Muovevano le loro foglie.
Soldati senza armi.
Alt.
Guardavo il cielo, trasparente.
Bombe.
Cominciare un blog è sempre faticoso, non so perché, non oso chiedermelo.
Stavolta mi hanno convinto e ne sono contento.
Spiattellare pensieri, storie che la mia mente tesse lentamente insieme al cuore, al sangue.
Piano piano devono anche uscire, prendere aria, scoprire gli occhi di altre persone: essere osservate, lette, criticate, odiate. CONSUMATE.
E' un po come parlare con se stessi, e l'attimo dopo con un clik essere nella vetrina multimediale agli occhi di un amico, un parente, un assassino, bhe anche di nessuno.
Lentamente si cresce e le storie che abbiamo dentro hanno bisogno di essere eliminate, svendute.
Scrivere per me è come trovarmi in una foresta di pensieri, cercare l'albero perfetto da incidere, per avere un punto di riferimento, crearmi uno scenario che spinga le mani a scrivere, a battere incessantemente sulla qwerty.
Trasferimento dati attivato.
Spero che gli uomini cattivi che uccidono gli alberi non arrivino alla mia mente.
Temo una deforestazione.
Solo mio. Un po vostro.
Solo per oggi.
Little Hope.
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