domenica 1 gennaio 2012

Detlef


E' strano, guardare un film ti fa ricordare tantissime cose. Mi ricordo quella corsa, e mi ricordo quelle parole : tu sei piccolo per tutto questo, non fare quello che faccio io e ti salverai.
Dopo mi ritrovai per strada di notte sopra una panchina, e tu due ore dopo che ridevi e ti scusavi dandomi una birra, fredda e senza limone e ad una tua scarpa mancavano le stringhe.
Ero ostinato, testardo, e provavo qualcosa per te, e i tuoi jeans mi andavano larghi.
Qualcuno mi ha detto che leggi questo blog e mi sono emozionato quando ho sentito le parole che hai usato per descrivere quello che avevo scritto, e le terrò per me.
Ero da poco guarito, da quella che io dicevo essere la strage dei petali, so che tu ne hai raccolti tanti e che mi hai aiutato tantissimo. Sei tu che mi hai chiamato Fiore, ma so che non ero uno di quei fiori belli e profumati, non ero quello perfetto e delicato, ero quello pazzo e maledetto che ti costringeva a dividere la birra e soffiava via il fumo delle tue sigarette, ti incazzavi e mi mordevi il braccio ed io ridevo.
Mi ricordo quella sera, quando non volevo salire sul tuo motorino, e tu lo lasciasti lì e senza dire niente mi abbracciasti, poco dopo lo stavo portando io e tu da dietro che mi stringevi e facevi lo scemo dicendomi che correvo troppo, grazie, ero appena caduto da cavallo e tu mi hai aiutato a risalirci.
Mi ricordo quando in quella macchina ti scusasti mille volte perché i tuoi amici mi avevano portato a comprare lo zucchero prima di venire a casa tua.
Non ho avuto paura in quell'occasione, sai che non mi spaventavo di niente, ma non ti ho mai detto che sono rimasto da solo in macchina a fare il palo e che quel Sandro voleva farmi tenere delle cose in tasca.
Mi ricordo, e questa cosa non so se sia positiva, del palazzo abbandonato e della scusa dei bei fiori che crescevano in quel giardino, ma mi ricordo l'erba fredda dietro la mia testa.
So quello che poi ti è successo e so perché non mi hai cercato, so che hai sempre chiesto di me e so anche che ora sei lontano.
Ora, non bevo molto, evito di farmi offrire da bere, le birre senza te non hanno sapore; non fumo e la gente crede sempre che io sia quello da difendere, quello che non vive, che non prova a sbagliare, che non rischia, insomma non mi riconosceresti, non sono più "quello lì bello" hahaha.
Mi dicesti che io ero come Gesù, perché ero resuscitato, bhe credo tu sappia che mi è capitato ancora, ed ora ho superato anche lui
Ma anche tu ci sei riuscito.
Ora che so che non potrebbe ricapitarmi, desidererei però tantissimo dimenticare quest'ultimo anno, e dimenticare quelle persone che di me hanno visto solo quelle che sono le somme tirate da uno strano passato.
Forse sei la persona che più mi conosce, quella che più mi ha visto ridere.
Ora so perché ti chiamavano così, anche se questo personaggio non è proprio come te, tu sei stato più coraggioso, e mi hai fatto capire tanto.
Non m'importa di essere visto per quello che non sono, oggi grazie a questo film e a questo ricordo che è tornato vivido nella mia testa posso dire solo di essere felice così. Di aver vissuto e sbagliato abbastanza.
Solo per te e per altre poche ore sarò "quello lì bello".
Ti voglio bene Det.

4 commenti:

  1. Non ti ho mai detto che sei un fiore brutto, ti ho detto che non meriti di stare con tutti gli altri fiori belli perchè tu sei speciale e sapere che ti ricordi di tutte queste cose mi fa sentire altrettanto speciale.
    Spero di vederti presto davvero
    non sono bravo come te a scrivere

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  2. Grazieee, non sai quanto mi riempie il cuore questo tuo commento. :D

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  3. grazie Christian, sei gentilissimo :)

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