venerdì 23 dicembre 2011

Quei veleni che non capisci

Mille lune candide sorridevano fuori dalla finestra
e quel vento freddo carezzava la sua pelle,
cadevano le foglie
e tutte le luci del natale brillavano ad intermittenza.
L'elettrico rumore fastidioso.
I suoi occhi lucidi
somigliavano a lacrime di felicità,
la sua bocca, le mie labbra
nessuna parola
bisbigli nel gelo.
Il calore di un abbraccio, di un sorriso a metà.
La strada e i suoi veleni, la nebbia e i suoi sapori.
E poi come le nuvole,
ti perdi nel cielo scuro.

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