mercoledì 30 novembre 2011

Spesso divago a tre passi dal letto!

Poi ci ritroviamo io, lo schermo, la tastiera, e l'infinità di parole e frasi componibili. Il freddo della stanza, il rumore dei vicini e la musica in sottofondo.
Ultimamente mi chiedo spesso se chi legge quello che scrivo, riesca realmente a coglierne i significati, delle parole, delle metafore, della poca felicità e dell'immane tristezza che le accompagna.


Un'anima aperta su un mare di internauti sconosciuti ? Bhe spesso sono gli sconosciuti che riescono ad alleggerirti dal peso delle sofferenze leggendo i tuoi pensieri, le cretinate di tutti i giorni, le inesattezze della tua vita, spesso con curiosità, spesso con grande indifferenza.
Chi si riconosce e chi ha il coraggio di riconoscersi in questo caos di pensieri sparsi ?

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