lunedì 14 novembre 2011

Fleur #3-2

Loro ballano, ballano, si divertono, assuefatti dai sapori della notte,
acida e in tempesta.
Io penso, mi ubriaco di menzogne, mi rattristo di speranze e provo a volare coi mie sogni,
solo e in alto mare.
Loro si riempiono di colori, di esperienze e di nuovi sapori nella notte,
stanca e silenziosa, ma che non smette mai di vivere.
Io tristemente dipingo le mie foglie di nero ed il mio stelo ha il sapore dello zucchero filato,
sul viale per i sepolcri.
Possono passare mesi in queste malinconiche praterie; inverni e sbiaditi autunni dai giorni stanchi ed infiniti.
Possono tremare montagne, splendere mille soli roventi, raggianti e vigorosi batter d'ali di nuove rondini.
Possono scorrere fiumi, ghiacciare e seccare torrenti, possono piangere madonne in ruderi dismessi.
Possono spogliarsi pioppi, rivestirsi in festa e brillare con le mille luci della fiera.
Perdere sangue dalle mani, rovinare i fiori ad una sposa, incendiare le case ai peccatori.
Tutto può succedere, in ogni misero secondo.
Ma ogni singolo petalo di questo Fiore mai smetterà d'amare.

Ovunque e per sempre, con forza ed in silenzio.

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