Sono il Fiore amato, e poi trattato male, buttato via.
Il rimpianto, il desiderio, il sogno e la sconfitta.
Il trofeo e la marionetta in un mondo senza scene.
In un teatro senza sipari e con attori stanchi ed ubriachi.
A droga finita, senza vino e senza sonno,
quando cadono le braccia e quando scende tutto il freddo.
Quando il tempo più non regge.
Questo Fiore cade e perde, si risveglia e si fa male
senza tutte le sue spine, senza foglie e senza forze.
In mezzo a mille Fiori arrugginiti, e troppe tempeste che consumano la terra
per sogni allegri che gettano la maschera ad elettronici incubi avvelenati,
per strade rotte, per vie distratte, su umidi prati bagnati da inverni glaciali,
cade un petalo
cade un petalo cade un petalo
ne cade un altro
cado.
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