Un giocattolo poco divertente,
i miei capelli neri.
Mi manca una gamba e ho mezza mano mordicchiata.
Quando si fa sera, in mezzo a tutti gli altri giocattoli passati,
mi sento solo e abbandonato,
come quando il migliore amore ti ha lasciato.
Non ci sono lacrime in questi occhi dipinti,
non ci sono battiti ne un cuore in questo
finto corpo di silicone.
Passano le ore e mi invento di volare,
non decollo mai,
mai.
Scrivo e mi faccio male,
perdo peso perché mangio le parole.
Accarezzami ancora una volta i capelli,
forse potresti farmi dormire con te,
inventarmi un nome ed una storia più bella.
Potrei essere un alieno, o il più bello dei principi del mondo,
un affamato messicano o un sorprendente francese con l'accento sbagliato.
..poi mi sento un po come quando finisce il kebab:
affamato, senza speranze, in bilico tra scarti di carne ed insalata.
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