domenica 3 ottobre 2010

Una Denuncia sublime

Foto di Cédric Delsaux
Ok mi ha colpito perché sembrano due donne col burqa, su uno scenario monocromatico risalta questo rosso acceso. Uno scenario insolito, quasi da cruda fiaba, le nuvole, un tetto di una vecchia fabbrica. Purtroppo non esistono burqa rossi ( o almeno io non ne ho visti). Queste due figure sono guerrieri, una sorta di richiamo ai principi che galoppano per le dune, immersi in un clima quasi di tempesta. Stanno difendendo qualcosa? qualcuno?
Resta il fatto che quel rosso quasi fa credere che siano stati aggiunti con photoshop, cosa ci fanno li?
Ho scoperto Cédric Delsaux per caso, su un sito, i suoi scatti sono quasi futuristici pur essendo statici. Gli scenari sembrano messi in posa, freddi, malinconici. Quasi minimali, pur essendo pieni di contenuti. Puliti, leggeri, nelle sue foto tutto è chiaro, eppure questa chiarezza visiva quasi non corrisponde ad una chiarezza di contenuto, bhe direte voi sono semplici foto, perchè pensare al contenuto? Ebbene io più le guardo e più mi interrogo,ci vuole tanto per rendere accattivante una cava d'estrazione, deve esserci della profonda arte per farmi piacere una macchina escavatrice immersa in uno scenario che non mi offre uno strabiliante tramonto ne un accattivante vista su un lago (ok sono d'accordo che la bellezza è oggettiva, ma il fascino lo è?). Macchine, scenari vuoti, glaciali. E' qui che scopri che la fotografia può avere una chiarezza sintattica dei suoi contenuti anche non avendo dei contenuti piacevoli alla vista, riprendendo degli scenari industriali e rendendoli quasi sublimi ci si allontana dallo scopo di una denuncia avvicinandosi a quello della sublimazione come già detto, o sta proprio nella sublimazione del danno la sua denuncia?
Insomma la denuncia della decandenza che diventa affascinante, fantastico.

Foto di Cédric Delsaux



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